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"Io la immobilizzavo, lo zio la soffocava", l'intercettazione del cugino di Saman Abbas

neXt quotidiano|

zio Saman Abbas

A indicare dove è stato sepolto il corpo senza vita di Saman Abbas è stato lo zio. La rivelazione dopo che dal Pakistan era stata ufficializzata la notizia dell’arresto del padre della giovane scomparsa (e uccisa) a Novellara per aver “disonorato la famiglia” dopo aver rifiutato un matrimonio combinato. E molti degli attori protagonisti di questo orrore, ora, sono in carcere (mentre si cerca ancora la madre della ragazza). E proprio da uno degli incontri in cella arriva un’intercettazione che potrebbe aiutare a circoscrivere i ruoli delle varie persone coinvolte in questo efferato delitto.

Saman Abbas, l’intercettazione in carcere del cugino sullo zio

Come riporta Il Corriere della Sera, Ikram Ijaz – uno dei cugini di Saman Abbas in carcere per l’omicidio della sparizione della giovane di Novellara – è stato intercettato nel corso di un colloquio durante il quale avrebbe confessato la dinamica di quella uccisione (prima del tentativo di nascondere il cadavere):

“Io la immobilizzavo per le gambe mentre Danish e l’altro cugino la soffocavano”.

Danish Hasnain è lo zio della giovane, mentre Numanulla è il secondo cugino in carcere per la sparizione avvenuta il 30 aprile del 2021 (e ora l’accusa è di omicidio e occultamento di cadavere) della ragazza. E il primo, solo qualche giorno fa, ha deciso di rompere il silenzio indicando agli investigatori il luogo in cui cercare il corpo di Saman Abbas. Il tutto in attesa del processo che dovrebbe iniziare il prossimo 10 febbraio. Il tutto mentre oggi inizieranno le operazioni di recupero di quel corpo sepolto sotto due metri di terra e le successive analisi per cercare di chiarire le cause della morte, le dinamiche di quell’aggressione e le modalità con cui la ragazza è stata sepolta. Il tutto mentre si attende l’estradizione del padre della 18enne uccisa a Novellara e si continua a cercare la madre.