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Cosa è successo nella base atomica nordcoreana di Punggye-ri

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Punggye-ri è il misterioso e segretissimo centro ricerche dove la Corea del Nord svolge i suoi test nucleari. Dal 2006 tutti i sei test atomici del regime nordcoreano si sono svolti in questa base situata tra le montagne nel nord-est del Paese. Punggye-ri vanta un curioso record: è l’unico sito di test nucleari ad oggi attivo nel mondo. Dal momento che è una base militare tutte le informazioni che abbiamo su Punggye-ri provengono principalmente dall’analisi di dati satellitari o – nel caso di test sotterranei – dei sismometri. Oggi diversi giornali, italiani e non, hanno dato la notizia che a Punggye-ri circa 200 operai sono morti in seguito al crollo di un tunnel. La notizia è riportata anche dall’agenzia sudcoreana Yonhap News.

Cosa è successo a Punggye-ri e cosa sappiamo davvero

Dal momento che i test atomici nordcoreani sono sotterranei e si svolgono all’interno del monte Mantap per posizionare gli ordigni da far detonare è necessario scavare dei tunnel e delle gallerie. Secondo quanto riferiscono alcuni quotidiani duranti i lavori di costruzione di un tunnel circa duecento operai nordcoreani che lavorano all’interno della montagna sono rimasti uccisi dopo che una delle gallerie ha ceduto. A riferirlo per primo è stato il quotidiano inglese The Express che riporta come fonte la notizia data da una televisione giapponese. La BBC, che aveva inizialmente pubblicato la notizia l’ha poi cancellata.

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Fonte

Secondo l’emittente televisiva giapponese Asahi Tv (che cita però fonti anonime) un primo incidente sarebbe avvenuto il 10 ottobre (a poco più di un mese dal sesto test atomico nordcoreano), causando la morte di un centinaio di operai. Altre cento persone sarebbero invece morte nel tentativo di soccorrere le vittime rimaste intrappolate nella montagna. Qualche settimana fa l’ABC riferiva che secondo alcuni analisti la Corea del Nord non sarebbe più in grado di usare il sito di Punggye-ri per altri test atomici, ma non è chiaro se il motivo è dovuto al danneggiamento dei tunnel o al fatto che per testare ordigni più potenti è necessario far detonare la bomba nell’atmosfera (probabilmente nel Pacifico).


Il 12 settembre il sito 38north – che si occupa di studiare le vicende politiche e militari nordcoreane – parlava di “nuova attività” sul sito di Punggye-ri in particolare nei pressi di uno degli accessi secondari. Non è chiaro però che genere di “attività” si trattasse. Anche anche se si può ipotizzare che fossero i lavori per l’apertura di un nuovo tunnel dove condurre nuovi test. È possibile quindi, ma non confermato, che il collasso sia avvenuto proprio durante i lavori di realizzazione della nuova galleria.

La Corea del Nord ha “rotto” il suo sito per i test atomici?

Il 17 ottobre (una settimana dopo il presunto incidente) 38north.org, ha pubblicato un articolo nel quale analizza le frane e le scosse avvertite sul monte Mantap dopo l’ultimo test atomico. Molti giornali infatti hanno iniziato a diffondere la notizia che la montagna non sia più utilizzabile perché “affaticata”. Insomma i nordcoreani si sarebbero di fatto “chiusi fuori” dal loro stesso sito con l’ultimo test. Che a causa dell’esplosione ci possano essere stati dei danni alla struttura dei tunnel sembra essere un fatto assodato ma questo non significa che la Corea del Nord abbia deciso di abbandonare l’area.

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Le frane sul fianco del monte Mantap dopo l’ultimo test atomico Fonte 38north.org

Al momento però è vero che non risultano attività di costruzione e scavo di altri tunnel nei pressi dei portali d’accesso già esistenti. Anche il fatto che la montagna sia scossa da tremori e percorsa da frane in superficie non significa che il sito non possa più essere utilizzato in futuro. Si tratta dello stesso genere di attività sismica registrata in altri siti sotterranei di test atomici come ad esempio in Nevada. Al momento inoltre l’account Twitter di 38north non ha ancora confermato o smentito la notizia circa l’incidente nei tunnel.