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“Imola non si lega”: la contestazione a Salvini

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Cori di ‘buffone’, fischi, la Costituzione italiana e libri sventolati in aria tra qualche sardina di cartone, hanno accolto Matteo Salvini questa mattina a Imola (Bologna) durante il suo primo comizio elettorale di giornata per le regionali in Emilia-Romagna. Alcune decine di persone, tenute lontane dal palco e dai simpatizzanti del Carroccio da un cordone di forze dell’ordine, hanno contestato il leader della Lega mentre interveniva in piazza Matteotti. Non si è registrato nessuno scontro. “Hanno paura – ha detto Salvini nel comizio – quando gli porti via gli affari di 50 anni, certo che hanno paura”. E, rivolgendosi ai contestatori, “Teneteveli voi la Fornero e i Cazzola, in fabbrica fino a 90 anni”.

“Imola non si lega”: la contestazione a Salvini

I manifestanti contro Matteo Salvini a Imola si sono assiepati a poche decine di metri da dove il leader della Lega teneva il suo comizio in piazza Matteotti. Erano alcune centinaia e hanno sventolato libri, giornali, la Costituzione Italiana e c’erano anche numerosi simboli delle sardine. Dal palco Salvini ha replicato: “tenetevi voi la Fornero e i Cazzola, in fabbrica fino a 90 anni”. Non si sono verificati incidenti.

Poi la solita battuta: – “Ma ci sta dai, ci sta, ci sono piazze intere, anche ieri in Calabria c’erano piazze piene e c’erano 20, 30 persone che contestavano, è il bello della democrazia, finché non sono violenti va bene così, io mi tengo le piazze piene e qualche contestatore che però cerca fascisti dove non ci son fascisti, qua ci sono italiani, orgogliosi di essere italiani, non ci sono fascisti”.

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