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Ilaria Capua: "I no vax risarciscano gli ospedali in caso di ricovero"

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Ilaria Capua

Fidarsi delle scienza e non delle “chiacchiere da bar” (o da social). Ilaria Capua, sulle pagine de Il Corriere della Sera, fa sua una mozione ribadita da alcuni esperti nel corso delle ultime settimane: chi si rifiuta di sottoporsi al vaccino anti-Covid, risarcisca gli ospedali in caso di ricovero. La virologa sottolinea l’importanza della campagna di immunizzazione, confermata anche dai numeri delle terapie intensive e dei ricoveri che si è andato a ridurre nel corso delle ultime settimane. Ma entra a gamba tesa contro coloro i quali hanno scelto arbitrariamente di essere no vax.

Ilaria Capua chiede che i no vax ricoverati risarciscano gli ospedali

Secondo la virologa, infatti, la scienza ha messo “ha fatto il suo” e gli Stati hanno recepito gli studi e i prodotti vaccinali mettendoli a disposizione di tutti i cittadini (gratuitamente) nel tentativo di porre fine a una pandemia sanguinosa, sia dal punto di visto umano che economico. Per questo motivo, la libertà di scelta – secondo Ilaria Capua – non può essere assoggettata a conseguenze che vanno a gravare sul comparto sanitario. E sul Corriere della Sera scrive:

“Ai non vaccinati per scelta si potrebbe immaginare di proporre un a piccola franchigia, per non dire ticket, in caso di ricovero Covid che vada a coprire almeno i costi ‘non sanitari’ dell’ospedale”.

Ovviamente la virologa non fa riferimento a tutti quelli che non hanno ancora ricevuto il vaccino. Perché, al netto di scettici e no vax, in Italia ci sono ancora alcuni soggetti che non sono riusciti ad accedere alla campagna di immunizzazione nonostante la loro volontà di ricevere le dosi dei prodotti a disposizione. Il dito viene puntato direttamente nei confronti di chi dice no senza fidarsi della scienza e dando ragione a “chiacchiere da bar, cose sentite in tv e una sana dose di egoismo miope oltre che insopportabile”.

Ilaria Capua spiega che la sua proposta – avanzata nei giorni scorsi anche da suoi colleghi virologi – si snoda su un punto focale.

“In cambio della libertà di scegliere se vaccinarsi o no, si potrebbe chiedere un piccolo contributo rispetto al costo totale del ricovero in terapia intensiva. Si tratterebbe soltanto di 1.000-2.000 euro al giorno”.

Ovviamente non fa riferimento ai costi per il personale medico, infermieristico e delle cure. A quello ci pensa lo Stato e la virologa sottolinea che sia giusto così.

(foto: da Di  Martedì, La7)