Opinioni

Il volantino che «denuncia» il voto di scambio tra sinistra e immigrati

dipocheparole|

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Il volantino che vedete qui riprodotto, pubblicato su facebook dall’assessore torineseimmigrati elezioni voti
La Curti ha risposto su Facebook:

1. L’assessore comunale “che da anni intesse rapporti strettissimi con la comunità islamica promettendo e distribuendo aiuti sociali a gogò” credo di essere io. Mi sfuggono gli aiuti sociali e il gogò. Se si intende l’uguaglianza di trattamento nei confronti di tutte le fedi, le origini, gli stili di vita e i generi, si è vero. Ne sono orgogliosa
2. Gli immigrati senza cittadinanza non hanno il diritto di voto. Quindi non potranno andare in massa a votare
3. i marocchini a Torino sono 23.000 e non 60/70.000
4. gli immigrati non hanno esenzione dalle tasse (sono 6,8 miliardi di euro le entrate fiscali versate dagli immigrati in Italia), non hanno abbonamenti gratuiti alla GTT o altre agevolazioni di alcun genere. Se hanno i requisiti – vale anche per i cittadini italiani – accedono alle politiche di Welfare (al quale contribuiscono pagando le tasse, come per tutti i cittadini italiani)
5. le lettere si firmano
6. usare le taniche di benzina per accendere i conflitti tra poveri è da vigliacchi e da irresponsabili. Direi bugie e falsità per raccattare consenso è ignobile
7. per il resto c’è l’articolo 3 della Costituzione Italiana
8. ho appena fatto una querela contro ignoti per diffamazione a mezzo stampa
9. la madre degli imbecilli è sempre incinta
10. la terra è rotonda