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Il video delle strade di Bagheria sommerse dai rifiuti

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Quanto è difficile risanare situazioni complesse che si trascinano da anni. Lo sta scoprendo in questi giorni il Movimento 5 Stelle di Bagheria guidato dal sindaco Patrizio Cinque. Oggi infatti è previsto l’avvio della raccolta differenziata porta a porta e il 27 agosto Maurizio Castagnetta, molto attivo nel fotografare e filmare le situazioni di degrado urbano, ha pubblicato un video per far vedere la situazione delle immondizie abbandonate in Via del Fonditore a Bagheria.

Il difficile avvio della differenziata porta a porta a Bagheria

Secondo Castagnetta la responsabilità è da ascrivere all’Amministrazione comunale a Cinque Stelle, che governa la città dal 2014 e che quindi ha avuto tutto il tempo per mettere mano alla situazione. Eppure in quella che è una via periferica di accesso alla cittadina ci sono ancora cumuli di immondizie. Proprio come quando governavano “gli altri”, quelli che non sapevano o non volevano prendersi cura della cosa pubblica. La tesi di fondo è abbastanza chiara: i pentastellati non sono poi così diversi dagli altri partiti che fanno grandi promesse che però non hanno alcuna intenzione di concretizzare. I sostenitori del M5S hanno replicato alle accuse spiegando che dopo vent’anni di amministrazioni indifferenti al problema è difficile cambiare le cose in poco tempo. Ma c’è anche da rilevare che due anni non sono “poco tempo”. Insomma la situazione non è paragonabile a quella di Roma e non si può nemmeno ricorrere allo stesso genere di giustificazioni. Anche perché il problema è stato segnalato più volte anche nei mesi scorsi (con tanto di foto) anche sulla pagina Facebook del sindaco di Bagheria. E così il Patrizio Cinque, dopo la grana del suo assessore (poi dimessosi) con la casa abusiva si trova ad affrontare la più classica delle emergenze: quella dei rifiuti abbandonati per strada dai cittadini. Un problema che a quanto pare fino ad oggi non è ancora riuscito a risolvere.

Ma guardando il video e le foto si nota chiaramente che non c’è solo la normale spazzatura, ma anche materassi, poltrone e quant’altro, ovvero tutto quello che una famiglia tiene in cantina (o in garage) ma non ha voglia di gettare (conferendola all’isola ecologica). C’è da rilevare infatti che nel frattempo Cinque ha messo in moto il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta, un modello di differenziata preciso e puntuale che potrebbe aver spinto (è già successo altrove, anche al nord) alcuni cittadini ad abbandonare i rifiuti per strada per pigrizia, inciviltà e non doversi sobbarcare “l’onere” di fare la differenziata in casa e di smaltire i rifiuti ingombranti portandoli all’isola ecologica. Se è vero che la situazione dei mesi passati è ascrivibile ad un problema della gestione della raccolta non è possibile non sottolineare come durante la fase di transizione al porta a porta inconvenienti del genere siano quasi all’ordine del giorno e siano considerati quasi “fisiologici” durante il passaggio da un regime di raccolta all’altro. Non a caso è proprio da quando Patrizio Cinque ha fatto togliere i cassonetti (fase uno del passaggio al porta a porta) che si sono moltiplicate le segnalazioni di rifiuti abbandonati per strada. Del resto il sindaco ha alimentato la confusione prima facendo togliere i cassonetti dalle strade poi rimettendoli ma solo “a tempo determinato” in attesa dell’avvio del porta a porta. In questo periodo di transizione i cittadini di Bagheria avevano l’obbligo di conferire i rifiuti solo in alcune “isole ecologiche”, cosa che puntualmente non è avvenuta. Certo, in questi frangenti la società che si occupa dello smaltimento dei rifiuti dovrebbe lavorare di più per mantenere lo stesso le strade sgombre nonostante l’inciviltà dei cittadini, ma sappiamo che le risorse sono limitate, per i Cinque Stelle così come per ogni altra amministrazione. Ora però l’Amministrazione a Cinque Stelle dovrà dimostrare di essere in grado di gestire il porta a porta, ma saranno anche i cittadini di Bagheria a dover dimostrare di volere davvero strade pulite e sgombre dai rifiuti. Resta solo una domanda: cosa avrebbero detto e scritto i Cinque Stelle a parti invertite? Avrebbero dimostrato la stessa comprensione pratica del problema o si sarebbero organizzati per scattare foto e girare video per documentare il degrado causato dalla casta della vecchia politica? A febbraio Patrizio Cinque scriveva sul Blog di Grillo:

Alcuni risultati, intanto, sono già sotto gli occhi di tutti e mi riferisco alla sparizione dei rifiuti dalle strade, alla crescita della coscienza antimafia e al costante risanamento dei conti, che entro la fine della legislatura ci permetterà di uscire dal dissesto. Sarà dura, ma ce la faremo, Il futuro di Bagheria è già cominciato. In alto i cuori

A quanto pare i problemi pratici non si risolvono con gli slogan e richiedono tempo.