Economia

«Il vero pericolo per l'Europa è che la Grexit sia un successo»

Daniel Gros, economista tedesco e direttore del CEPS, a colloquio con La Repubblica oggi dice che il vero pericolo per l’Europa è che la Grexit sia un successo, perché una Atene che risolve i suoi problemi fuori dall’euro potrebbe costituire un pericoloso precedente per gli altri Stati dell’Unione Europea in difficoltà:

«Il vero pericolo per l’Europa, non sembri un’ipotesi surreale, è che la Grexit sia un successo. Visto che ragioniamo in termini di ipotesi di studio, perché ancora credo che alla fine un accordo in extremis sarà raggiunto, vediamo anche questa variabile: naturalmente nei primi mesi le conseguenze economiche sono disastrose per tutti, e tutti dicono “avete visto, lo dicevamo noi”. Però poi – ripeto, questa è l’ipotesi peggiore per il continente – la Grecia si riprende, magari addirittura rapidamente, e prospera con la sua brava dracma. Allora per l’Europa è davvero finita. Avrà buon gioco chi dirà: “Avete visto? Si sta meglio senza Europa”, el’effetto-propulsione per i partiti anti-euro sarebbe incontrollabile. La fine dell’irrevocabilità dell’euro, insieme con la consapevolezza di aver bruciato centinaia di miliardi inutilmente, può davvero condurre alla fine dell’esperimento della moneta unica».

grecia uscita euro 1
Cosa succede se la Grecia esce dall’euro (Repubblica, 25 maggio 2015)

Gros va più in là e spiega che secondo lui non ci sarà nessuna crisi dello spread nei primi mesi, anche in caso di Grexit:

Certo, tutto questo accade se la Grecia ne ricava giovamento: viceversa, se la Grecia affonda, si apre per l’Europa una serie di altri problemi, però tutti molto minori che non nel caso precedente.Le misure anti-attacco speculativo in questo caso funzionerebbero, anche perché la soluzione della vicenda greca (nefasta nell’ipotesi che stiamo esaminando) arriva dopo tanti anni di “attesa” nel momento in cui in Europa si respira aria di ripresa. Per cui neanche nei primi mesi vedo il pericolo concreto di impennate dello spread e dei“premi di rischio”. Certo, la tensione potrebbe riaffiorare in una prossima crisi o recessione, perché la speculazione si ricorderebbe del precedente greco e attaccherebbe senza pietà le economie più deboli. Insomma, meglio evitare disperimentare la Grexit dal vivo»