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Il tizio che percepiva il reddito di cittadinanza ed è stato arrestato con droga ed esplosivo

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Percepiva il reddito di cittadinanza e spacciava droga. Si tratta di un uomo di 57 anni che i finanzieri della Compagnia di Altamura (Ba) hanno arrestato per traffico di sostanze stupefacenti e detenzione illecita di materiale esplodente, sequestrando circa 60 grammi di hashish, denaro contante, attrezzature utilizzate per il taglio e la pesatura della sostanza stupefacente, oltre a 10 candelotti esplosivi.

Il tizio che percepiva il reddito di cittadinanza ed è stato arrestato con droga ed esplosivo

Dai giorni le fiamme gialle controllavano i movimenti dell’uomo, sospettato di spacciare sostanze stupefacenti, peraltro noto alle forze dell’ordine in quanto condannato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti e con precedenti per associazione per delinquere, rapina, furto e porto abusivo di armi. L’uomo era controllato attraverso pedinamenti e l’individuazione dei mezzi utilizzati per gli spostamenti nelle diverse vie della città, dei luoghi frequentati e delle persone incontrate. Gli sforzi investigativi sono stati premiati quando le fiamme gialle hanno deciso di effettuare una perquisizione domiciliare a carico dell’uomo, trovando 11 confezioni di hashish per un peso complessivo di 60 grammi, alcune delle quali ben nascoste all’interno dei mobili.

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Reddito di cittadinanza, i percettori e gli occupabili regione per regione (Il Sole 24 Ore, 8 dicembre 2019)

Insieme alla droga, sono stati sequestrati 3.700 euro in banconote di diverso taglio, oltre a vari strumenti utilizzati per il taglio e la pesatura della sostanza stupefacente (un bilancino elettronico di precisione, un coltello e un tagliere da cucina impregnati di hashish). Le attività operative sono proseguite con la perquisizione dell’autovettura dello spacciatore all’interno della quale sono stati scoperti 10 candelotti esplosivi denominati “Rambo 2”, costruiti artigianalmente ed estremamente pericolosi. L’uomo e’ stato, quindi, arrestato e, su disposizione della magistratura di Bari, sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di presentarsi dinanzi al Giudice, che ha poi convalidato l’arresto ed applicato nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Da ulteriori indagini svolte dai finanzieri è emerso che il cinquantasettenne arrestato percepiva, dallo scorso aprile, il reddito di cittadinanza per circa 700 euro al mese. I militari operanti hanno, pertanto, proceduto alla segnalazione ai fini della sospensione del beneficio. Intanto i finanzieri della Tenenza di Montegiordano in provincia di Cosenza hanno denunciato 41 persone con l’accusa di falsità materiale e truffa aggravata. Tra i presunti furbetti scovati dai finanzieri c’era, ad esempio, un fotografo che pubblicizzava i propri servizi sui social network; un altro percettore lavorava in nero in campagna mentre una donna gestiva un B&B che veniva regolarmente pubblicizzato sul web. In molti casi i beneficiari utilizzavano il sistema delle “residenze di comodo” allo scopo di ottenere un Isee più basso. Tanti, inoltre, i casi di indebiti percettori che continuavano silenti a intascare il sussidio nonostante l’obbligo di comunicare all’Inps variazioni del reddito o del patrimonio o altre informazioni rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del beneficio. Oltre alla revoca e alla restituzione delle somme le persone denunciate rischiano anche la reclusione da due a sei anni.

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