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Il seggio di Salvini in Calabria è a rischio?

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Una serie di errori presenti nei verbali della Corte d’Appello di Catanzaro mette a rischio il seggio calabrese di Matteo Salvini, e quindi la sua elezione in Parlamento visto che la procedura di elezione del Rosatellum non prevede “reversibilità” per le pluricandidature.

Il seggio di Salvini in Calabria è a rischio?

A parlare della curiosissima vicenda è oggi Lucio Musolino sul Fatto Quotidiano. Tutto parte da Michela Caligiuri, candidata al secondo posto nel listino proporzionale di Forza Italia e oggi ricorrente davanti alla presidenza del Senato dopo aver perso il collegio uninominale di Cosenza appannaggio del candidato M5S Nicola Morra. Le regole del Rosatellum hanno portato alla sua elezione in Calabria, nella circoscrizione in cui la Lega ha ottenuti il quoziente più basso. Nella regione Forza Italia ha portato a casa un solo senatore:

Il secondo non è scattato perché il riparto dei seggi, “operato dall’ufficio elettorale centrale e dell’ufficio elettorale regionale”, è stato “in favore della Lega”. Ciò è avvenuto, secondo la candidata Caligiuri, perché “in Corte d’Appello a Catanzaro sono state invertite le colonne dei voti di Forza Italia con le colonne dei voti di Fratelli d’Italia”. “In molte sezioni,di cui ho acquisito i verbali –aggiunge – i voti erano riportati al contrario. Questo è avvenuto un po’ in tutta la Regione. Rifacendo i calcoli, in realtà il seggio era scattato per Forza Italia e non per la Lega”.

michela caligiuri matteo salvini

“Errori marchiani – spiega l’avvocato Oreste Morcavallo che assiste la candidata cosentina di Forza Italia –Credo che sia un dato completamente falsato”. Ecco perché, al primo punto, il legale calabrese contesta il “ve rbale di proclamazione nellaparte in cui è stato proclamato eletto nel collegio plurinominale della Calabria per il Senato della Repubblica il candidato Matteo Salvini”.

Gli errori di trascrizione che hanno riguardato centinaia di sezioni hanno portato un divario tra i risultati effettivi e quelli risultanti nei verbali: si parla addirittura di 2700 voti. La Caligiuri ha chiesto alla Corte d’Appello di annullare la proclamazione in autotutela ma le hanno risposto picche. Per questo adesso si muove verso il Senato. Con una possibile brutta sorpresa in arrivo per Salvini.

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