La macchina del funky

Il referendum di Civati è un flop

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“La raccolta firme è stata un’esperienza straordinaria, con un coinvolgimento clamoroso. Abbiamo raccolto le firme da soli e ora c’e’ una rete in tutta Italia che sta crescendo. Stiamo ancora contando, arrivano moduli da tutte le parti d’Italia. Ma non riusciremo ad andare in Cassazione soprattutto perché le spedizioni continuano e perche’ non abbiamo i certificati sufficienti”. Cosi’ Pippo Civati sintetizza l’esito della raccolta firme sui cinque referendum promossi da Possibile. “Questa- aggiunge- e’ la dimostrazione che e’ possibile. Secondo me l’anno prossimo era l’anno in cui fare un’elezione politica vera e cioe’ confrontarsi sulle cose coi referendum. C’e’ un po’ di rammarico come dimostra il fatto che nelle ultime settimane, con un po’ di copertura mediatica in più sono arrivate tantissime firme. Ma la battaglia politica continua”.
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Civati pubblica un post su Facebook per ricordare l’iniziativa:

Sono convinto che questa esperienza, per chi l’ha vissuta fino in fondo, sia stata tanto massacrante quanto esaltante, e ci abbia reso una comunità politica capace, dinamica ed entusiasta. Per questo, già ieri, ho chiesto ai nostri duecento comitati in tutta Italia di organizzarsi per essere presenti in piazza e nei centri delle città anche nel prossimo fine settimana, per ringraziare chi ha firmato e continuare quel lavoro di relazione con le persone fatto fin qui. Poiché sappiamo che il risultato spesso sta nel percorso e non nell’obbiettivo, non dobbiamo assolutamente farci prendere dallo sconforto per un risultato che era, per motivi oggettivi e scarsa collaborazione intorno a noi, possibile ma complicato da raggiungere. Dobbiamo invece fissare nelle nostre menti i volti delle centinaia di migliaia di persone che sono venute a firmare. Perché le rivedremo tutte nella prossima battaglia. A tutti loro, a tutti voi, per prima cosa voglio mandare un ringraziamento, di cuore, per questa campagna folle e davvero possibile, in tutti i sensi, e la garanzia che questo, come diceva quel tale, non è che l’inizio: http://goo.gl/nL9SHA