La macchina del funky

«Il progetto europeo è morto»

In un editoriale firmato sul Financial Times e pubblicato da Repubblica, Paul Krugman parla dell’accordo tra Grecia ed Europa. L’economista prima dice che l’hashtag #thisisacoup ha assolutamente ragione e poi che l’offerta europea significa che il progetto europeo è morto:

Da un certo punto di vista,l’economia è diventata qualcosa di secondario. Cerchiamo di essere chiari una volta per tutte, però: nelle ultime due settimane abbiamo imparato che far parte della zona euro significa che se sgarr ii creditori possono annientare la tua economia. Tutto ciò non ha attinenza alcuna con l’implicita economi adell’austerità. Più che mai adesso è vero che imporre una rigida austerità senza un alleggerimento del debito significa scegliere una politica predestinata al peggio, a prescindere da quanto il paese sia disposto ad accettare tormenti. E ciò, a sua volta, significa che perfino una capitolazione assoluta della Grecia sarebbe un punto morto.
La Grecia riuscirà a organizzare con successo un’uscita dall’euro? La Germania cercherà di ostacolare una ripresa? (Mi dispiace, ma questo è il tenore delle domande che dobbiamo porci adesso). Al progetto europeo — un progetto che ho sempre esaltato e sostenuto — è stato appena inferto un colpo terribile, forse mortale. E, a prescindere da quello che pensate di Syriza o della Grecia,a infliggerlo non sono stati i greci.

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