Opinioni

Il Popolo della Famiglia contro la giornata mondiale dello Yoga, raga!

Cosa fa il Popolo della Famiglia quando non è impegnato a combattere il Gender o ad accorrere numeroso alle letture dei libri di Marion Adinolfi e Costanza Miriano? Semplice, difende la società dai pericoli cui è costantemente esposta a causa della scellerata attività di alcuni.

A Treviso, città dove le Sentinelle in Piedi hanno mosso i loro primi passi con il sostegno della Lega Nord, attaccando in maniera pretestuosa i corsi di educazione sessuale facoltativi in alcune scuole medie, se la sono presa di recente contro la Giornata Mondiale dello Yoga. Un evento che a Treviso si è svolto lo scorso undici settembre (notate il funesto simbolismo). Le celebrazioni e i convegni si sono tenuti in quell’area che dopo una recente opera di riqualificazione urbanistica portata a termine dalla Fondazione Cassamarca si chiama Quartiere Latino. Ma fino a non molti anni fa l’area faceva parte del complesso (abbandonato) dell’ex ospedale civile di San Leonardo. Ma, come spiega Nicola Pasqualato nel video ora una parte del complesso si chiama “Palazzo dell’Umanesimo Latino” (già Palazzo Bortolan). E quindi visto che l’umanesimo latino è “luogo di Gesù” non è giusto che si possa parlare di una disciplina satanica e pericolosa per la salvezza dei bravi cristiani come lo Yoga. Poco importa che dal punto di vista storico quello non sia altro che un nome commerciale per un’area di proprietà di un privato, e ovviamente nulla conta il fatto che l’Umanesimo sia stato un movimento culturale che mirava alla riscoperta dei classici latini e greci (non certo di Gesù). Ma niente paura, perché dopo arriva il Professor Giuseppe Bisetto, uno che è noto alle cronache locali per i suoi allarmi sulle sette di vampiri bevitori di sangue e di tutte le mode sataniche in arrivo dagli Stati Uniti.
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Bisetto spiega che chi fa Yoga non fa ginnastica ma segue una religione che è contraria al cristianesimo, ma soprattutto considera “una bestemmia” il fatto che il convegno sullo Yoga si tenga a pochi metri dalla “chiesa di Santa Bertilla”. Dimenticando a quanto pare che all’interno del complesso c’è una Chiesa sconsacrata adibita ad auditorium, a pochi passi ci sia un ex convento adibito a museo civico, un’altra chiesa che diventerà un museo e una chiesa sconsacrata che è stata a lungo tempo una palestra. Non sarebbe più semplice, per i cattolici, difendere la propria religione senza negare agli altri il diritto di parlare di ciò che vogliono? A qualcuno potrebbe anche venire il dubbio che a quelli del Popolo della Famiglia piaccia togliere diritti fondamentali a tutti quelli che non fanno parte del loro club.