Economia

Il piano d'emergenza del FMI per la Grecia

Il Fondo monetario internazionale sta lavorando con altre autorità nazionali dell’Europa sudorientale a un piano di emergenza nel caso di un default della Grecia. Lo scrive il Wall Street Journal citando Jorg Decressin, il vicedirettore del dipartimento europeo del Fondo. Visto che le banche greche hanno ruolo non indifferente nel sistema finanziario dei Paesi vicini, l’istituto di Washington sta dialogando con Romania, Albania, Serbia, Bulgaria e Macedonia. «Stiamo parlando con loro sui piani di emergenza che hanno, quali misure posso adottare», ha detto Decressin. In Bulgaria, le sussidiarie di National Bank of Greece, Alpha Bank, Piraeus Bank ed Eurobank Ergasias possiedono il 22% degli asset bancari della nazione, più o meno la stessa percentuale della Macedonia. Le banche greche sono attive anche in Romania, Albania e Serbia.

grecia uscire dall'euro
Cosa succede se la Grecia esce dall’euro (Corriere Economia, 20 aprile 2015)

IL PIANO D’EMERGENZA DEL FMI PER LA GRECIA
Come parte della discussione, l’Fmi ha chiesto ai supervisori nazionali di garantire che le divisioni delle banche greche abbiano asset sufficienti da scambiare per finanziamenti d’emergenza presso le rispettive banche centrali nazionali nel caso in cui i fondi dalle istituzioni controllanti siano improvvisamenre tagliati. «Sarebbe da pazzi non essere preoccupati a questo punto», ha aggiunto Decressin. In generale, il Fondo crede che le sussidiarie delle banche greche attive nel Sud-Est d’Europa siano in grado di affrontare un eventuale fallimento delle loro case madri: «Sono abbastanza liquidite, non abbiamo visto riscatti di depositi di grandi dimensioni», ha aggiunto Decressin. L’istituto guidato da Christine Lagarde ha comunque fatto pressioni su governi e supervisori nazionali affinché la situazione venga monitorata. Intanto, ha scritto oggi Die Welt citando un negoziatore, non si fanno molti progressi nella trattativa tra Grecia e UE: i nuovi inviati da Atene sono «umanamente più gradevoli» rispetto alla squadra guidata da Varoufakis, «ma dal punto di vista dei contenuti non si procede». Secondo la fonte della troika sono praticamente impercettibili i progressi sulle riforme delle pensioni, del mercato del lavoro e sul sistema fiscale. «Al contrario», quanto recentemente stabilito dal governo del premier Alexis Tsipras, come la riassunzione di 13mila dipendenti pubblici, cita Die Welt, «va chiaramente contro lo spirito del memorandum deciso con la troika» di commissione Ue, Bce e Fmi. Al momento lo spettro dei possibili scenari per la Grecia è molto ampio, e va da un sempre più improbabile accordo sulle riforme stabilite in precedenza, all’introduzione di una moneta parallela. Anche in Germania il governo starebbe riflettendo su tutte le possibili opzioni: «Certamente stiamo valutando tutte le possibili alternative – ha detto il politico della Cdu Norbert Brackmann al tabloid Bild -, tra cui ci sono sia una Grexit che un possibile terzo pacchetto di aiuti».
italia grecia spread 400 punti
NIENTE ACCORDO OGGI
All’Eurogruppo di oggi non ci sarà un accordo sulle riforme della Grecia, perché “purtroppo i progressi non sono stati sufficienti per arrivare a una decisione”, ha confermato il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, arrivando alla riunione dell’Eurogruppo. Per il ministro “è una cosa positiva che non ci siano state nemmeno delusioni, ma non è buono che le cose non abbiano fatto molti progressi. Saremo informati degli sviluppi”. Schaeuble ha ricordato che il 20 febbraio scorso “si era deciso che le tre istituzioni e il governo greco dovessero decidere come attuare un programma concordato di riforme e che poi l’Eurogruppo avrebbe potuto dare il proprio via libera. Ma siamo ancora lontani”. Nel frattempo la Grecia ha rimborsato con un giorno di anticipo il suo debito con il FMI: la rata da 750 milioni è stata saldata in mattinata.

Leggi sull’argomento: Quanto ci costa la Grecia