Politica

Il Parlamento europeo condanna i fatti del Campidoglio. Ma Lega e Fratelli d’Italia non lo votano

Un testo di condanna della violenza e di difesa della democrazia che dovrebbe essere persino banale nel 2021. Ma non è così per tutti.

Nelle stesse ore in cui Joe Biden si insediava alla Casa bianca, al Parlamento europeo si discutevano le nuove prospettive di relazione tra Ue e Stati Uniti alla luce del cambio di rotta epocale che si annuncia a Washington. 

Nel corso della discussione, il gruppo socialista ha presentato un emendamento di ferma condanna dell’assalto dei sostenitori pro-Trump al Campidoglio dello scorso 6 gennaio e, al tempo stesso, di difesa della democrazia in pericolo.

“Condanniamo con la massima fermezza” si legge nell’emendamento “l’attacco perpetrato al Congresso degli Stati Uniti da un gruppo di rivoltosi incitati dalle teorie cospirative del Presidente Donald Trump e dalle accuse infondate di brogli nelle elezioni presidenziali del 3 novembre 2020.” Siamo allarmati – prosegue il testo – “per l’ascesa del populismo e dell’estremismo su entrambe le sponde dell’Atlantico e sottolinea l’urgente necessità di difendere la democrazia, i diritti umani e lo Stato di diritto a livello globale”.

Parole talmente generiche e di buon senso da risultare quasi banali in un consesso democratico, nel 2021. Eppure c’è chi è riuscito nell’impresa di non votarla, ritenendo di non dover condannare fatti di tale, inaudita, violenza.

Potevano essere di qualunque partito. E invece no, sono proprio loro, uguali a se stessi sino all’ultimo, coerenti fino in fondo nel calpestare le istituzioni democratiche. Se la Lega si è limitata all’astensione, Fratelli d’Italia si è spinta addirittura a votare contro, scatenando l’inevitabile protesta della quasi totalità dell’emiciclo.

Alla fine i numeri dicono: 523 a favore, 90 contrari e 65 astenuti. 

Insomma, l’ennesima occasione persa quantomeno di assomigliare a una destra dignitosa, a una destra europea, o anche solo a una destra.