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Il padre della ragazza di Campobello di Mazara difende i presunti stupratori

Ieri ci sono stati quattro arresti per l’accusa di violenza sessuale. Il padre della studentessa di Campobello di Mazara ha chiamato in caserma per difendere i presunti stupratori

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Ieri ci sono stati quattro arresti dopo la denuncia di una ragazza di diciotto anni che ha raccontato di aver subito una violenza sessuale di gruppo a una festa privata a Campobello di Mazara. Il padre della studentessa ha chiamato in caserma per difendere i presunti stupratori

Il padre della ragazza di Campobello di Mazara difende i presunti stupratori

Secondo quanto racconta Repubblica il papà della diciottenne ha affermato che gli arrestati sono dei bravi ragazzi e che invece la figlia era ubriaca:

“Mia figlia vi ha raccontato dei fatti non veri — ha detto al piantone — era sotto l’effetto di sostanza alcoliche e quindi non era in grado di capire quanto accaduto”. Il carabiniere l’ ha invitato in ufficio. E pochi minuti dopo l’uomo si è presentato assieme ai carnefici della figlia: “Questi sono dei bravi ragazzi — ha detto al maresciallo — le ferite che la ragazza ha alle braccia sono dovute al fatto che i suoi amici tentavano di riportarla a casa, ma era ubriaca e faceva resistenza”.

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Un racconto che però bisogna integrare, come scrive Repubblica, con alcune frasi intercettate dai Carabinieri quando i quattro si trovavano in caserma:

Mentre aspettavano in caserma, i carabinieri li hanno intercettati. “Quattro maschi contro una eravamo», hanno sussurrato. E poi ridevano fra di loro: “Ci andrei a dire, colonnello come fa a non violentare una di queste?”.

La ragazza aveva spiegato di essersi ribellata e di aver implorato i quattro amici di fermarsi mentre loro ridevano. E che le avevano procurato lividi e contusioni. Si sta cercando di capire il motivo per cui il padre della diciottenne li abbia difesi. Non era stato lui ad accompagnare la figlia per la denuncia ma il fratello.

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