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Il MoVimento 5 Stelle ha espulso il consigliere lombardo anti-Green Pass

neXt quotidiano|

Luigi Piccirillo

Lo aveva annunciato e lo ha fatto. Lo avevano annunciato e l’hanno fatto. La storia tra Luigi Piccirillo e il MoVimento 5 Stelle è arrivata ai titoli di coda. Il consigliere regionale lombardo – che nei giorni scorsi aveva inscenato una protesta contro il Green Pass spostando il suo ufficio davanti al Pirellone – è stato espulso dai pentastellati. Lui è andato avanti per la sua strada contro la certificazione avversa e il suo partito ha dato seguito alle “perplessità” (per usare un eufemismo) palesate fin dalle prime ore.

Luigi Piccirillo, il consigliere no Green Pass espulso dal M5S

Una copia – come meno eco mediatica – di quanto fatto dal “collega” laziale Davide Barillari. E ora i due sono uniti dalla stessa sorte: espulsi dal partito con cui erano stati eletti. Ma, a differenza di quanto accaduto al consigliere in Regione Lazio – cacciato per le sue posizioni contro il vaccino, con tanto di sito creato ad hoc per fare disinformazione sul Coronavirus all’inizio della pandemia -, Luigi Piccirillo paga la sceneggiata teatrale messa in campo qualche settimana fa per protestare contro l’estensione della certificazione verde al mondo del lavoro.

Annunciando la sua manifestazione simbolica (non solo lo spostamento fisico del suo ufficio davanti al Pirellone, ma anche un banchetto per raccogliere firme e chiedere tamponi gratis), l’orami ex consigliere pentastellato in Lombardia aveva detto: “Vorrei precisare che la mia azione di protesta è contro l’uso politico del Green Pass usato per sfavorire i lavoratori e le fasce di popolazioni più povere ed in difficoltà. Questa situazione sta causando notevoli disagi sociali ed economici”. Una posizione che era stata già stigmatizzata dal partito: “Le attività del consigliere regionale sono espressione di iniziative personali, i cui contenuti sono stati celati e pertanto non condivisi con il gruppo regionale del Movimento Cinque Stelle Lombardia”. E ora è arrivato il cartellino rosso.

(foto: da Facebook)