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Il momento in cui Jen Psaki spiega ad un uomo perchè è la donna a scegliere se interrompere la gravidanza | VIDEO

Non ci ha pensato molto Jen Psaki a rispondere al giornalista per le rime: la legge sull’interruzione di gravidanza rompe il progresso che l’America ha compiuto 50 anni fa

texas Biden aborto

Si è davvero arrabbiata jen Psaki, portavoce della Casa Bianca quando le è stato chiesto perchè un presidente cristiano scegliesse di sostenere l’interruzione di gravidanza. Ma per capire tutto bisogna riavvolgere il nastro. La Camera degli Stati uniti voterà una legge per garantire accesso all’interruzione di gravidanza a tutte le donne americane. Lo ha annunciato negli scorsi giorni la speaker Nancy Pelosi, dopo che la Corte Suprema ha rifiutato di bloccare la restrittiva legge del Texas che vieta l’aborto dopo sei settimane di gravidanza. Il progetto di legge federale, spiegava il sito the Hill, verrà portato in aula dopo la ripresa dei lavori il 20 settembre. Il provvedimento rischia però un’azione di ostruzionismo dei repubblicani al Senato, dove i democratici hanno una maggioranza ridotta. La legge texana è “una catastrofe” e un “flagrante attacco incostituzionale ai diritti e la salute delle donne”, ha detto Pelosi.

Il momento in cui Jen Psaki spiega ad un uomo perchè è la donna a scegliere se interrompere la gravidanza | VIDEO

“Lei non ha mai aspettato un bambino. La scelta spetta alle donne”, ha risposto così la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki, spiegando il perché il neo presidente ha deciso di scendere in campo a favore dell’interruzione di gravidanza. Nonostante la sua profonda fede cristiana, Biden ha deciso di non dare seguito alla scelta dello stato di rendere sostanzialmente illegali le interruzioni di gravidanza.

Biden negli scorsi giorni ha ricordato che da quasi 50 anni l’aborto è legale negli Stati Uniti sulla base della sentenza Roe versus Wade della Corte Suprema. La legge del Texas, che impedisce l’interruzione di gravidanza dopo sei settimane, “scatena una caos costituzionale” permettendo “a privati cittadini di denunciare fornitori di servizi sanitari, familiari che sostengono una donna nel suo diritto di scegliere dopo sei settimane, o anche un amico che la porta in macchina alla clinica”.

“Completi sconosciuti potranno ora interferire nelle decisioni più private e di salute personale che affrontano le donne” e sono anche “incentivati a farlo” con la prospettiva di guadagnare 10mila dollari se vinceranno in tribunale, puntualizza Biden, parlando di una “legge così estrema che non permette nemmeno eccezioni per stupro o incesto”. Il presidente ha poi sottolineato il dissenso di quattro dei nove giudici della corte, dove ora prevale una maggioranza conservatrice grazie alle nomine del suo predecessore Donald Trump. Anche se il presidente della Corte ha chiaramente sottolineato che questa non è una sentenza finale su Roe versus Wade, “l’impatto della decisione della scorsa notte sarà immediato e richiede un’azione immediata”, sottolinea Biden. Che spiega di essere stato il primo presidente a creare un Consiglio sulle politiche di genere proprio per poter “reagire a tali attacchi ai diritti delle donne”. E sarà questo Consiglio, assieme all’ufficio legale della Casa Bianca, a coordinare lo sforzo di tutto il governo, per valutare “quali passi potrà intraprendere il governo federale per assicurare che le donne in Texas abbiano accesso ad aborti sicuri e legali”.