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“Il male che possono fare le due settimane di chiusura delle scuole in Campania”

Viola Ardone, scrittice, autrice del bestseller «Il treno dei bambini» e insegnante in un liceo di Giugliano è d’accordo con la ministra dell’Istruzione Azzolina che ha definito “gravissima” la decisione di Vincenzo De Luca di chiudere le scuole per due settimane

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Viola Ardone, scrittice, autrice del bestseller «Il treno dei bambini» e insegnante in un liceo di Giugliano è d’accordo con la ministra dell’Istruzione Azzolina che ha definito “gravissima” la decisione di Vincenzo De Luca di chiudere le scuole per due settimane in Campania continuando le lezioni con la didattica a distanza. L’insegnante spiega in un’intervista al Mattino quali possono essere le gravi conseguenze:

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Che male possono fare due settimane di chiusura?
«Possono fare molto male, non lo si immagina neppure. Sono tante le conseguenze di una decisione come questa. Ne posso elencare almeno tre».

Cominciamo dalla prima
«Stare a scuola significa controllare. Se non vengono a scuola, soprattutto quelli delle superiori, i ragazzi non stanno certo a casa. Si assembrano in altri luoghi. Usciranno, si vedranno tra loro. Chi controlla? Non è meglio tenerli impegnati in un luogo vigilato? Chiudere le scuole per i più grandi significa rinunciare a gestire anche il loro rischio. Per i più piccoli, poi, ancora peggio. Non solo subiscono un danno educativo ma c’è il problema delle famiglie. Due settimane a casa per i bambini mette in crisi anche i genitori che lavorano.Mi permetto di dire, soprattutto le donne. E questo è il secondo problema».

Terza conseguenza?
«L’evasione scolastica. Noi che facciamo scuola su territori difficili lo sappiamo. La grande sfida è tenere i ragazzi dentro un progetto. Se li perdi di vista rischi di non trovarli più.Molti adolescenti, soprattutto quelli con famiglie fragili alle spalle, vengonomangiati dalla strada. Potremmo non ritrovarli più».

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