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Durigon e la toppa peggiore del buco sul parco di Latina dedicato a Mussolini

@neXt quotidiano|

Salvini difende Durigon

“Non sono fascista, ma”. Ancora una volta, invece di chiedere scusa e fare un passo indietro cospargendo il proprio capo di cenere, la storia si ripete. Protagonista del caso politico della giornata è stato il leghista Claudio Durigon, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’economia e delle Finanze, che ha chiesto di intitolare un parco di Latina ad Arnaldo Mussolini (fratello del Duce). Quel parco che, attualmente, è intitolato ai magistrati anti-mafia Falcone e Borsellino. Dopo le polemiche ci si aspettava una risposta differente, ma le speranza sono state disattese.

Durigon non chiede scusa per il caso “Latina” e si arrampica sugli specchi

Prima con due tweet, poi con una dichiarazione rilasciata ad AdnKronos. Il leghista Claudio Durigon parla di storia di Latina, sottolineando come la sua posizione non sia ideologica e che il suo intenso sia solamente colto al rispetto delle radici della cittadina del basso Lazio.

“Figuriamoci se voglio andare contro due eroi come Falcone e Borsellino. Il mio intervento, in quel contesto, con le persone di Latina, voleva solo ribadire la storia della città, che non va dimenticata – ha voluto sottolineare il sottosegretario del Carroccio ad AdnKronos -,La stessa storia della mia famiglia è legata alla bonifica di questa terra, stiamo parlando delle persone che hanno dato pure la vita per questo, che sono morte di malaria. Il mio non era certo un inno al fascismo, non è quella la mia intenzione, io non sono fascista, né lo sono mai stato”.

Intitolare un parco – ora destinato alla memoria di Falcone e Borsellino – ad Arnaldo Mussolini è dunque, per il leghista Durigon – un riconoscimento storico per il fratello del Duce e per le radici della città di Latina. Perché, evidentemente, staccare la storia da un periodo buio (il più buio) della storia politica e sociale del nostro Paese è un compito troppo arduo.