Politica

“Il doppio mandato non sarà nel nuovo statuto”: Conte rivoluziona il Movimento 5 Stelle

“Con il Pd cercheremo di costruire un’intesa sempre più forte. Letta è una persona per bene, disponibile e aperta. Ci sentiamo costantemente”

Il doppio mandato “non è nello statuto attuale e non sarà nel nuovo statuto. È nel codice etico, quindi quando vareremo questo nuovo progetto ci occuperemo del regolamento e affronteremo il codice etico. C’è la posizione di Beppe Grillo, assolutamente da considerare. Io mi assumerò la responsabilità di fare una proposta ragionevole poi coinvolgeremo gli iscritti, come è sempre stato”. Hai l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenendo a “Mezz’ora in più” su Raitre.

Conte che parla del nuovo Movimento 5 Stelle

“Tra 7-10 giorni vorrei ci fosse la presentazione del progetto complessivo. Sicuramente ci saranno nuovi organi, questi organi condivideranno la responsabilità politica con il nuovo leader. Ci sarà sicuramente una sorta di consiglio nazionale, in cui siederanno persone nominate dal leader ma anche rappresentanti dei gruppi parlamentari e una parte sarà eletta anche dagli iscritti”.  E ancora, lasciandosi alle spalle Rousseau:

Dovranno essere eletti su una nuova piattaforma che, ovviamente, dobbiamo costruire. Quindi alla fine spero avremo una soluzione equilibrata, un giusto mix che avrà una funzionalità piramidale, con un ampio coinvolgimento degli iscritti, che deve rimanere un caposaldo del M5s. Avremo un movimento o partito? Parliamo di etichette molto astratte. Posso dire che non avremo una forza partito tradizionale, perché è in forte deficit e sta denunciando un forte logorio.

Se movimento significa non avere un principio di razionalità organizzativa che tenga chiara e trasparente la distinzione dei ruoli e di trasparenti processi decisionali, questo no, dobbiamo superarlo. Avremo quindi una struttura organizzativa light, ma ci sarà senz’altro perché noi dobbiamo avere un dialogo maggiore con i territori che è stata una delle carenze attuali della struttura movimentista che c’è stata fino a ora.

E poi Lucia Annunziata gli ha chiesto se e quando sarà legittimato come leader:

“Certo che sarò votato! Ma ho anche aggiunto che, se non raggiungerò una maggioranza solida, adeguata… Ho bisogno di una grande investitura da parte degli iscritti. Non posso accontentarmi di un voto in più di maggioranza, questa per il movimento è una rivoluzione gentile. Se sarò confermato leader del Movimento Cinquestelle il sostegno al Governo Draghi continuerà ad essere chiaro e trasparente. L’unica cosa che non si può chiedere ad un partito di maggioranza relativa, non del due per cento, di non pesare al tavolo decisionale. Ci sono stati una serie di fattori concomitanti, questo momento di transizione ha impedito al Movimento 5 stelle di esprimere appieno una chiara forza politica anche sui tavoli -ha spiegato l’ex premier- però siccome si sta concludendo avremo sicuramente un Movimento 5 stelle con un’identità e linea politica chiare e forti che dovremo far valere.

Il rapporto del nuovo 5 Stelle col Pd

In moli si stanno chiedendo che rapporto avrà il nuovo M5s con il Partito democratico. Anche perché su molte cose – sembra- che il pensiero di Giusepe Conte si sovrapponga troppo a quello di Enrico Letta. Ha detto però Lui:

Con il Pd ci sono e ci saranno delle differenze ma il dialogo che c’è già oggi continueremo a coltivarlo. Non dobbiamo sovrapporci al Pd perché abbiamo un altro Dna. Come 5Stelle noi abbiamo una propensione a parlare all’elettorato moderato. Noi non saremo moderati ma, sui principi, sui valori, sulle battaglie per riformare il Paese, noi saremo radicali e intransigenti. Saremo pronti però anche a dialogare con l’elettorato moderato. Con il Pd cercheremo di costruire un’intesa sempre più forte. Letta è una persona per bene, disponibile e aperta. Ci sentiamo costantemente.