Cultura e scienze

La Lega Nord all'attacco di Bello Figo

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Ieri la Lega Nord ha festeggiato un risultato storico: ha vinto qualcosa a livello nazionale. Oggi però non c’è tempo da perdere e bisogna subito pensare ai problemi del Paese Reale, perché tanto la riforma costituzionale nessuno l’ha letta. E il problema vero, il primo problema dell’Italia si chiama Bello Figo. Fa ridere? Sì. Ma ricordatevi che stiamo parlando della Lega Nord, il movimento che sogna l’indipendenza di un paese inesistente.

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Il Populista non sa cos’è lo swag

Bello Figo è un ragazzo che viene dal Ghana, profeta dello Swag in Italia è stato giudicato colpevole di aver pubblicato due video (sul suo canale YouTube) nei quali prende in giro gli italiani e in particolare gli italiani che credono che i profughi – che non fuggono dalle guerre ricordiamolo – vivano in alberghi a cinque stelle a spese dello Stato italiano. Qualche giorno fa Bello Figo è stato invitato da Belpietro a Dalla vostra parte e ha potuto confrontarsi sul tema con Alessandra Mussolini. È successo così che gente come Salvini o gli autori del giornale leghista (no, non La Padania, quello non si sa che fine farà) Il Populista si siano accorti dell’esistenza di un fenomeno che i loro figli o nipoti conoscono da tre anni e che hanno interpretato nel modo corretto, ovvero come un fenomeno musicale trash. Come spesso succede alle persone di una certa età quando vengono poste di fronte ad una novità bisogna cercare subito di utilizzare per i propri fini. Pensate cosa sarebbe successo se Salvini o chi per lui si fosse accorto che a inizio anno Bello Figo aveva già pubblicato un pezzo come questo.

Ma a Helmut Leftbuster non la si fa, lui, uno che scrive come un utente di Stormfront o come il mai troppo rimpianto Paolo Sizzi (l’inventore del Lombardismo) ci spiega che i pezzi di Bello Figo sono “una summa di sostituzionismo globalista e anti-italiano che basterebbero da soli a mandare noi liberi pensatori in vacanza per i prossimi 10 anni” (fateci casi che la qualità del ragionamento in genere è inversamente proporzionale al numero di -ismi utilizzati). Siamo sicuri che il nostro eroe abbia ascoltato pezzi come questo, quello dedicato a Mussolini oppure lo Swag Assassino Adolf Hitler? Ma andiamo avanti, sul Populista dopo aver perso ogni contatto con la realtà scrivono che:

Noi vogliamo le fighe bianche scoparle in bocca” (dal suo brano “Non Pago Affitto”). Ecco, cosa sarebbe accaduto se un cantante italiano avesse detto in prima serata Mediaset “noi le fighe negre vogliamo scoparle in bocca”?! Oppure: “Unisciti a noi, e andiamo in stazione a rubare biciclette”: è o non è istigazione al reato, e quindi un reato essa stessa?! Ora, tollerare che un ghanese cammetta reati può configurare soltanto due aspetti: che lo si considera inquanto tale un “minus habens”, e sarebbe razzismo verso di lui; o che gli si concede un margine di censura penale più ampio rispetto a quello concesso ad un qualsiasi italiano, commettendo così razzismo verso gli italiani. Comunque la si metta, alla base di un’apparente tolleranza c’è sempre e soltanto del razzismo.

Il che è come dire che We shall overcome è un pericoloso inno che incita alla ribellione e soprattutto che in Italia non è più in vigore l’articolo 21 della Costituzione quello che garantisce la libertà di parola e d’opinione. Dire che “andiamo in stazione a rubare biciclette” è un reato perché è istigazione al reato potrebbe mettere nei guai proprio alcuni dei più importanti esponenti della Lega Nord che dalle ruspe nei campi rom alla pulizia etnica hanno detto cose ben peggiori. E non in una canzone rap. Ma un momento, per il nostro suprematista bianco è proprio il Rap in quanto genere musicale ad essere un problema, e non solo perché è musica per negri fatta dai negri ma perché è una musica violenta che incita alla violenza verso i bianchi e quindi per estensione contro il sistema (come il 99.9% della musica pop, ad esclusione di Nickelback e Hanson). Naturalmente di quasi quarant’anni di cultura Hip Hop e musica Rap (con ottimi esempi di rap italiano che è il modo in cui la cultura italiana ha recepito la musica rap) il nostro riesce a trovare una barra che parla di pedofilia (perché nessuno pensa ai bambini???). Deve essere stata una sofferenza ascoltarsi così tanta bella musica senza riuscire a capirla solo per trovare un pretesto per raccontare “il fallimento del multiculturalismo inghirlandato e cannarolo” di un paese che – bontà sua – ha eletto per due volte di seguito un Presidente di origine afroamericana. Non poteva mancare il riferimento ad Ida Magli, un must per i razzisti nostrani quanto le profezie di Oriana Fallaci (che stranamente non è citata). Cosa dirà Il Populista di un film come Django Unchained? Che invita i neri a uccidere tutti i datori di lavoro bianchi? Signori miei, sarebbe ovvibile! Ma tornando al titolo dell’articolo, il sogno degli immigrati è quello di fare video scemi e poter dire quello che pensano? Meglio cambiare subito la Costituzione prima che Renzi instauri la dittatura dell’immigrazionismo.
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Il fascista nero che è preoccupato che Bello Figo rovini l’immagine degli africHAHAHAHAHA

Ma non è finita perché Paolo Diop il famoso militante nero di CasaPound (così anche i fascisti del terzo millennio potranno dire “anche noi abbiamo un amico nero”) ce l’ha con Bello Figo. Il Fascista di origine senegalese ha detto ai microfoni di Radio Cusano Campus che Bello Figo è un motivo di imbarazzo per gli africani perché non è rispettoso verso il popolo italiano. Secondo Diop ci deve essere un limite a tutto (come alla satira, perché libertà di espressione sì, ma non troppo che siamo fascisti) e vorrebbe un confronto con il rapper di Parma.

Mi ha fatto arrabbiare, è assurdo che diano spazio a personaggi del genere. Lui ha fatto una canzone in cui insulta gli italiani e questa cosa non mi è andata proprio giù. Non tutti possono avere la capacità di capire che è un provocatore, e poi c’è un limite a tutto. Questo è un periodo difficile per il popolo italiano, non mi sembra corretto prendere in giro gli italiani in questa maniera. Io voglio un confronto con BelloFigo, Gli voglio dire di smetterla, di lasciar perdere, perché rovina i rapporti con gli italiani e rovina anche gli africani. Uno che vede un africano che si comporta in una certa maniera potrebbe pensare che tutti gli italiani siano stupidi. Diano a me la possibilità di parlare. Io sono nero, fascista e milito in CasaPound. Bellofigo è un motivo di imbarazzo per gli africani. Non è rispettoso nei confronti del popolo italiano

Insomma secondo Dipo uno che si presenta nel modo in cui fai Bello Figo danneggia l’immagine degli africani che lavorano onestamente in italia e alimenta “la mentalità per gli africani di venire in Italia e di pensare che qui ci sia già tutto è innata. Se in Africa arrivassero le canzoni di BelloFigo sicuramente gli africani si affretterebbero ancor di più a voler partire“. Il che sarebbe un po’ come dire che siccome Salvini è uno che non ha mai lavorato in vita sua, che è il più grande assenteista al Parlamento Europeo e che è un nazista allora si dovrebbe chiedere al leader della Lega Nord di smetterla di dire certe cose perché rovina l’immagine degli italiani che lavorano, non si assentano da lavoro e che sono fieramente antifascisti. Che poi, chi lo dice a Diop che definirsi fascista e fare apologia di fascismo in Italia è reato? Ah, se solo lo sapessero al Populista scriverebbero un articolone sui neri che rovinano l’immagine del fascismo così ligio alle leggi e alla costituzione istigando al reato di apologia fascismo.