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Il delirio di Paragone che dà a Draghi dell’incappucciato ed equipara l’euro al Muro di Berlino | VIDEO

“Lei è un incappucciato della finanza presidente Draghi. E continua a dire che l’euro sia irreversibile: lo diceva anche la DDR in Germania”

Gianluigi Paragone, giornalista, ex conduttore della “Gabbia”, La7. Oggi parlamentare del gruppo Misto, diventato senatore con il Movimento 5 Stelle, che ha lasciato dopo la fine del Conte 1 (secondo lui l’M5s poteva stare con la Lega, ma non con il Pd). Da sempre antieuropeista e antieuro, proveniente dalle frange più conservatrici della Lega Nord, con un passato (glorioso?) alla direzione della Padania e una vicedirezione a Libero. Ora si dice portavoce del movimento di “Italexit”, che ispirandosi all’addio dell’Inghilterra dall’Ue, ne trasla il nome. Bene. Ieri ha pensato così di chiedere la parola al Senato, per dire la sua all’ex presidente della Banca centrale europea. E l’ha detto grossa, tanto da risultare grottesco, oltre che offensivo (salvo nascondersi dietro a un “è un testo dell’economista Federico Caffè”)

Cosa ha detto

“Lei è un incappucciato della finanza, Presidente Draghi. Lei ha parlato di futuro. Quale? Quella che costruirete con il pilota automatico come lei ebbe a dire dimostrando un’allergia profonda verso la democrazia che dà fastidio a tutti a quanto pare”.

Inizia così, e forse il meglio (peggio?) deve ancora arrivare:

“E dove portano queste riforme col pilota automatico? Al trionfo delle multinazionali, della finanza che divora tutti gli spazi economici. Lei si è riempito la bocca con le sfide ecologiche, abbiamo però un territorio stuprato dalle ecomafie, che parcheggiano i loro capitali nei paradisi fiscali della vostra amata Unione Europea. Lei alla Bce ha visto qualcosa o non ha visto nulla?”.

Ed eccolo qua, dulcis in fundo:

“Il suo fanatismo insiste nel definire l’euro come una moneta irreversibile. Anche la DDR pensava che il muro fosse stato irreversibile, ma non fece i conti con la disperazione del popolo. Lei con il whatever it takes ha salvato una moneta, ma non ha riparato alle sofferenze umane da queste prodotte”.

E niente, ha continuato:

“Si può togliere il cappuccio presidente Draghi”: finché non è stato ripreso dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati: “Il nostro vocabolario è molto ricco, usi termini appropriati a questa Aula”