Economia

Il decalogo anticorruzione per le società di Stato

Il Messaggero elenca in questa infografica le regole anticorruzione partorite da ministero dell’Economia e autorità anticorruzione nei confronti delle società di Stato: tra le norme, Le società dovranno nominare un responsabile della prevenzione della corruzione, una sorta di «Mr legalità», che dovrà essere un dirigente che «abbia dimostrato nel tempo un comportamento integerrimo». Quest’ultimo, poi, dovrà redigere un «piano anti-corruzione» che dovrà essere approvato dal consiglio di amministrazione. Nel piano dovrà essere contenuta una «mappa» delle aree più a rischio corruzione. La direttiva cita alcuni esempi: appalti, concessioni, autorizzazioni, sovvenzioni, finanziamenti, procedure di assunzione. Il piano dovrà prevedere un sistema di prevenzione della corruzione. Alle società partecipate, poi, sarà allargato il regime di inconferibilità e incompatibilità previsto per i dirigenti delle amministrazioni statali. Non potrà assumere incarichi nelle società pubbliche, per esempio, chi ha una condanna per reati contro la Pubblica Amministrazione o chi ha incarichi di vertici in organi politici nazionali. Un altro elemento è l’allargamento alle società pubbliche del regime di tutela per il dipendente che segnala illeciti, il cosiddetto «whistleblowing».
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