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Il consigliere di Fratelli d’Italia a Torino che ringrazia “i camerati” per l’elezione

Massimo Robella, eletto nel consiglio della Circoscrizione 6 del capoluogo piemontese, aveva pubblicato il post su Facebook, prima di cancellarlo

Massimo Robella

Fratelli d’Italia rinnega qualsiasi vicinanza a pensieri lontani legati al nazismo. E a tutte le altre forme di discriminazione. Questo è il mantra che Giorgia Meloni continua a ripetere ogni qual volta la stampa (ma anche i social) va a pizzicare atteggiamenti “fascisti” da parte dei suoi esponenti. Un tentativo di nascondere la polvere sotto il tappeto avvenuto di recente, anche con il “caso Fidanza” (compreso tutto il contorno fatto di saluti romani e riferimenti alla Shoah) e che, probabilmente, sarà riproposto anche oggi con la storia di Massimo Robella, esponenti di FdI – appena eletto consigliere nella Circoscrizione 6 di Torino – che ha voluto ringraziare “i camerati” per la sua elezione.

Massimo Robella, l’esponente di Fratelli d’Italia che ringrazia i camerati

“Volevo ringraziare coloro che mi hanno dato una mano in Circoscrizione. Mio padre che è venuto con me nei mercati e sul territorio. Amici che mi sono stati vicino e mi hanno dato una mano. E TANTI CAMERATI di Torino che hanno lavorato x farmi rientrare in CIRCOSCRIZONE. LA DESTRA SOCIALE. in FRATELLI D’ITALIA!!!”. Questo è quanto è comparso sulla bacheca social di Massimo Robella che, per cementare ancor di più la paternità di quel suo pensiero, si era anche firmato. Insomma, ci ha messo la faccia e la firma.

Parliamo al passato perché, dopo le prime polemiche, l’esponente di Fratelli d’Italia a Torino ha rimosso il post social. Troppo tardi. In molti, infatti, avevano già screenshottato quelle sue parole che, nel giro di qualche ora, sono diventate virali sulle principali piattaforme. E lui stesso, dopo le polemiche, ha provato a ribaltare le carte in tavola con una dichiarazione paradossale: “Tanto rumore per nulla, sostituite quella parola con ‘miltanti dell’idea sociale'”. Altro materiale utile per Giorgia Meloni che, anche oggi, dovrà prodigarsi nello smentire ideali di stampo fascista che corrono nelle vene del suo partito. Fino ad arrivarne al cuore.

(foto: da Facebook)