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Il comune di Foggia sciolto per mafia (con un sindaco eletto della Lega)

L’ex sindaco di Foggia Landella aveva già rassegnato le sue dimissioni, ma da ieri l’intera amministrazione comunale è stata sciolta. La guida del comune è affidata al commissario prefettizio Marilisa Magno

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Il Comune di Foggia è stato commissariato, ancora, a richiedere la sospensione del primo cittadino leghista Franco Landella è stata la Ministra degli Interni Luciana Lamorgese. Il sindaco lo scorso 4 maggio aveva consegnato le sue dimissioni, le accuse che lo avrebbero legato al mondo della mafia avevano reso il suo mandato impossibile da portare avanti. Ora, con la delibera del Consiglio dei Ministri, ecco che la giunta del capoluogo di provincia pugliese è stata ufficialmente sciolta. Il commissario prefettizio Marilisa Magno, in carica dallo scorso 25 maggio, continuerà il suo lavoro per i prossimi due anni senza poter contare sul supporto della giunta eletta.

Il comune di Foggia sciolto per mafia (con un sindaco eletto della Lega). Le vicende giudiziarie

Landella era stato arrestato e poi posto ai domiciliari pochi giorni prima dell’insediamento della commissaria. Per lui le accuse erano di tentata concussione e corruzione, ma gli erano costate solo dieci giorni di detenzione prima di tornare in libertà. Le accuse nei confronti dell’ormai ex primo cittadino foggiano sono arrivate dall’ex presidente del consiglio comunale, Leonardo Iaccarino. E’ stato lui ad indicare Landella e la moglie come i responsabili di un presunto giro di tangenti al comune. Iaccarino, anche lui in manette, arrestato con per corruzione, tentata indizione indebita e peculato era già noto alle cronache nazionali per il suo famosissimo video in cui spara dal balcone la notte di capodanno per festeggiare. Per chiarire la situazione, il Viminale lo scorso nove marzo aveva costituito una commissione di accesso con il compito di offrire un report dettagliato al Prefetto di Foggia, Carmine Esposito. L’esito del lavoro svolto dai tre commissari prefettizi, l’ex vicecapo della squadra mobile Maurizio Miscioscia, il viceprefetto Ernesto Liguori e il tenente dei carabinieri Francesco Colucci, hanno fatto emergere tanti dettagli legati ad anni di indagini sulla mafia foggiana che trovavano riscontro nei rapporti tessuti da buona parte dei consiglieri comunali. Per i prossimi due anni dunque il comune sarà commissariato, in attesa che si vada a nuova votazione.