Fatti

Franco Landella: il sindaco leghista di Foggia arrestato con l’accusa di concussione e corruzione

Il sindaco di Foggia, Franco Landella, è stato arrestato e si trova ai domiciliari con le accuse di corruzione e concussione. Landella è dimissionario dalla carica dal 4 maggio scorso proprio in seguito agli arresti del 30 aprile che avevano riguardato altri esponenti della maggioranza

franco landella arrestato sindaco foggia lega

Il sindaco di Foggia, Franco Landella, è stato arrestato e si trova ai domiciliari con le accuse di corruzione e concussione. Landella è dimissionario dalla carica dal 4 maggio scorso proprio in seguito agli arresti del 30 aprile che avevano riguardato altri esponenti della maggioranza

Franco Landella: il sindaco leghista di Foggia arrestato con l’accusa di concussione e corruzione

Le indagini della Procura della repubblica riguardano il primo cittadino e altri amministratori con le accuse, a vario titolo, di tentata corruzione e concussione. Il provvedimento cautelare è stato disposto dal gip del Tribunale di Foggia e interessa cinque persone. I nomi degli altri politici coinvolti dalle misure cautelari eseguite oggi sono quelli dei consiglieri comunali di maggioranza Antonio Capotosto (già arrestato il 30 aprile scorso nell’ambito di un altro procedimento) e Dario Iacovangelo, un imprenditore edile e la moglie di Landella, la dipendente comunale Daniela di Donna. Il sindaco è accusato anche di tentata concussione nei confronti di un imprenditore del settore della pubblica illuminazione.  Il primo maggio l’abitazione di Landella  era stata perquisita: gli uomini della squadra mobile avevano sequestrato il suo cellulare e quello della moglie, oltre ad alcuni documenti. All’epoca Landella non risultava ancora indagato, ma il suo nome compariva negli atti delle inchieste. Scrive il Fatto:

Nella relazione che polizia, carabinieri, guardia di finanza e Dia hanno consegnato ai membri della commissione c’è infatti un intero paragrafo dedicato in cui si parla dei rapporti del sindaco con esponenti della “Società foggiana”: ad esempio, nella campagna per le Regionali 2010 – pur non venendo eletto – secondo chi indaga Landella ha “annoverato tra i suoi più fattivi sostenitori, alcuni componenti della famiglia Piserchia, noti pregiudicati in materia di traffico di stupefacenti”. Gli investigatori, inoltre, ricordano che la moglie Daniela è cugina di Claudio Di Donna, coinvolto nel 2009 in un’inchiesta per associazione mafiosa, e il figlio è stato denunciato per truffa aggravata in concorso con Francesca Bruno, compagna di Antonio Tizzano, figlio di Francesco Tizzano definito “esponente di rilievo della batteria Moretti-Pellegrino”

.All’arresto, il 10 febbraio, di un consigliere comunale, Bruno Longo, erano seguiti il 30 aprile i provvedimenti cautelari a carico di altri due esponenti di maggioranza, l’ex presidente dell’assemblea municipale Leonardo Iaccarino e Antonio Capotosto con le accuse, a vario titolo, di corruzione tentata induzione indebita e peculato, unitamente a un imprenditore sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Iaccarino era stato sfiduciato dall’assemblea dopo la vicenda dei colpi di pistola esplosi dal balcone della sua abitazione la notte di Capodanno e del video relativo diffuso sui social. Peraltro dal 10 marzo si è insediata una commissione prefettizia incaricata di verificare se sussistano pericoli di infiltrazione o condizionamenti da parte della criminalità organizzata nell’amministrazione comunale. Qualche giorno fa Landella era risultato indagato insieme alla moglie, che è una dipendente comunale e faceva parte del suo gabinetto. Il primo cittadino si era presentato il 17 maggio in Procura per rendere dichiarazioni spontanee ai pm che stanno indagando.