Politica

Il centrodestra ha scelto: sarà il primario Bernardo a sfidare Sala a Milano

Scelto il competitor di Sala a Palazzo Marino, il centrodestra copia Sala e contrasta con un medico la lista Milano in salute a sostegno del primo cittadino uscente

voghera Milano Bernardo Pistola gira armato in reparto

Fumata bianca dal vertice del centrodestra, Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi hanno scelto il candidato per il capoluogo meneghino: si tratta del primario di pediatria del Fatebenefratelli Luca Bernardo.

«Come promesso il centrodestra si è mostrato unito e compatto nella scelta dei candidati alle prossime amministrative — ha commentato il leader della Lega Matteo Salvini al termine dell’incontro di Napoli sulle colonne de Il Corriere della Sera — . A Napoli sosterremo Catello Maresca, magistrato capace e con le idee chiare. A Milano, sosterremo un pediatra ma non solo, in prima linea contro il Covid. È uno dei più importanti primari della città, Luca Bernardo. Per rilanciare una città che sta crollando. Nelle prossime ore contiamo di chiudere la partita anche a Bologna».

Un medico per combattere l’idea vincente di Sala

Nelle scorse settimane Beppe Sala aveva arricchito la batteria delle sue liste con l’inserimento di Milano in Salute, soggetto politico che strizza l’occhio al mondo della sanità tornato ad essere protagonista del dibattito dopo i quasi due anni di pandemia. Una scelta che non è passata inosservata agli analisti del centrodestra, spaventati probabilmente dall’emorragia di consensi che avrebbe potuto portare un contenitore che pesca da un mondo così importante. Ecco allora il professor Bernardo, nome scelto dalla società civile. Così come avevano promesso i leader dell’opposizione a Palazzo Marino.

“Era ora che il centro destra, dopo tanti ripensamenti, scegliesse il suo candidato Sindaco per Milano. Le riunioni serali e il continuo ping pong con la politica romana, di cui la destra milanese è succube, pare abbiano finalmente portato ad individuare lo sfidate di Beppe Sala. Se questo sarà un medico, come sembra, avremo l’opportunità di confrontarci proprio su quei temi che a noi e ai milanesi sono più cari – commenta Francesco Caroli, coordinatore della lista Milano in Salute, a sostegno del sindaco uscente Beppe Sala – Avremo modo di chiedergli, proprio in virtù del suo ruolo, come giustifica delle le scelte scellerate di regione Lombardia. Proprio questa destra cittadina, infatti, che ora dice di voler guidare Milano, in realtà governa la regione Lombardia da più di 20 anni e in questo lasso di tempo ha smantellato, anno dopo anno, la sanità territoriale e gli ospedali pubblici in favore solo di quelli privati. Noi, invece, pensiamo che proprio su questi due elementi occorra ricostruire un sistema più vicino ai cittadini, capillare, quartiere per quartiere e che affianchi alcune importanti realtà ospedaliere già presenti in città”.