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Igor Vaclavic: il killer di Budrio in fuga

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Igor Vaclavic, il killer di Budrio che ha ucciso il barista Davide Fabbri, è braccato in una caccia all’uomo dopo aver ucciso questa sera un volontario guardapesca. Vaclavic ha anche ferito un agente della polizia provinciale in modo grave. Lo riporta La Nuova Ferrara. L’uomo non è stato catturato, come si è appreso inizialmente, ma è fuggito a piedi. Vaclavic, detto “Il russo”, è stato intercettato dai carabinieri tra Marmorta e Molinella dopo una caccia all’uomo. Veniva dalle campagne del Mezzano, dove aveva ucciso la guardia. I vigili del fuoco hanno illuminato la zona boscosa tra Marmorta e Molinella, in provincia di Bologna, in cui è fuggito a piedi l’uomo, dopo essere stato intercettato ad un posto di blocco.

Igor Vaclavic: il killer di Budrio in fuga

Sempre una guardia giurata era stata, secondo gli inquirenti, da lui aggredita a Cosandolo e derubata della pistola poi usata nell’omicidio di Budrio. Vaclavic sarebbe tra i componenti della “banda Pajdek”, che uccise per rapina ad Aguscello il pensionato Pier Luigi Tartari. L’uomo sarebbe poi fuggito a bordo di un Fiorino bianco, rubato a Molinella. Poi sarebbe stato intercettato ad un posto di blocco tra Marmorta e Molinella, nel Bolognese al confine con la provincia di Ferrara, ma avrebbe abbandonato l’auto e sarebbe fuggito a piedi per i campi

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La ricostruzione dell’omicidio di Davide Fabbri a Budrio (Corriere della Sera, 3 aprile 2017)

Nel 2007 fu arrestato per aver rapinato agricoltori, minacciati con arco e frecce, tra Ferrara e Rovigo. Lo fece con la faretra sulle spalle, un coltello legato a una gamba e una bandana nera in testa. Pare che all’epoca lo chiamassero «Lupo solitario». In effetti diversi testimoni dopo i fatti di Budrio hanno raccontato di averlo visto girare da solo, con una bicicletta elettrica, nelle campagne fra Ferrara e Bologna.

L’omicidio di Davide Fabbri

Alle 19 l’uomo era stato probabilmente sorpreso dalle guardie provinciali e non aveva esitato a sparare. Poi è partita la caccia all’uomo. Igor Vaclavic doveva già essere stato espulso dall’Italia. Il primo decreto di espulsione a suo carico è datato 2010; ne è seguito un altro nel 2011, mai eseguito come il precedente. L’uomo è stato in carcere per diverse rapine ed è uscito nel 2015. Secondo le ultime verifiche Vaclavic, che ha molti alias, non sarebbe russo ma proveniente da un paese della ex Jugoslavia e non sarebbe un ex militare.


Igor il russo è sospettato di aver ucciso, proprio 7 giorni fa, Davide Fabbri. Il barista di 52 anni è stato assassinato con un colpo di pistola a Riccardina di Budrio nel retrobottega del suo locale. Il bandito era entrato – è la ricostruzione degli inquirenti – nel bar-alimentari con il volto coperto, armato di un fucile e una pistola. La vittima è stata colpita al petto durante una colluttazione con il malvivente. Dalle frasi pronunciate nel bar dal rapinatore era emerso che potesse essere uno straniero.

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