Politica

I nomi dei senatori che hanno votato per dare il vitalizio a Formigoni

Il consiglio di Garanzia di Palazzo Madama si è espresso favorevolmente (tre voti a due) per il ripristino dell’assegno nei confronti dell’ex Presidente della Regione Lombardia, condannato per il corruzione nel caso Maugeri

Vitalizio Formigoni

Tre voti a due. Il consiglio di Garanzia del Senato ha deciso di ripristinare il vitalizio di Roberto Formigoni. La decisione conferma quando già indicato dalla Commissione Contenziosa di Palazzo Madama che – poco più di un mese fa – si era espressa nella stessa direzione. L’ex Presidente della Regione Lombardia (e non solo lui), dunque, otterrà nuovamente il suo assegno per il lavoro svolto in passato, nonostante la condanna (confermata in cassazione nel 2019, con riduzione della pena). Ma la questione del vitalizio Formigoni ha visto protagonisti, ancora una volta, i parlamentari della Lega e di Forza Italia.

Vitalizio Formigoni, chi sono i senatori che hanno votato a favore

La decisione del consiglio di Garanzia di Palazzo Madama conferma, come detto, l’indicazione già arrivata lo scorso 15 aprile dalla Commissione Contenziosa. Poco più di un mese fa, proprio come ieri sera, i voti favorevoli erano stati figli della Lega e di Forza d’Italia. E se il partito di Silvio Berlusconi era “parte in causa” (vista la vecchia militanza di Formigoni), quello di Matteo Salvini ha dato l’ennesima prova di incoerenza rispetto alle battaglie del passato (annunciate e mai condotte in porto) proprio contro i vitalizi.

E così tra i tre senatori che hanno votato – ieri sera – per la conferma del vitalizio Formigoni troviamo i leghisti Ugo Grassi (vicepresidente del consiglio di Garanzia di Palazzo Madama, qui la composizione) e Pasquale Pepe. A loro si aggiunge il parere positivo di Luigi Vitali, eletto con Forza Italia. Sono loro i tre parlamentari che – sulla falsariga di quanto già deciso a metà aprile in Commissione – hanno dato l’imprimatur al grande ritorno dell’assegno anche nei confronti dell’ex governatore lombardo. I voti contrari sono stati due: Valeria Valente (Partito Democratico) e Alberto Balboni (Fratelli d’Italia).

Il Fatto quotidiano riporta la dichiarazione, a caldo, di Domenico Menorello e Andrea Scuttari, legali di Roberto Formigoni: “È stato semplicemente applicato un basilare principio di diritto: la pensione serve a sopravvivere e non si può condannare nessuno a vivere di stenti”.

(foto pacific press/ zumapress/IPP)