La macchina del funky

I guai di Massimo Bugani candidato sindaco a Bologna

fabio franceschi fatto

Il Fatto mette oggi il dito nella piaga della candidatura di Massimo Bugani come sindaco di Bologna per il MoVimento 5 Stelle. Una candidatura già annunciata come unica dal blog di Beppe Grillo senza alcun voto (a differenza di quanto successo a Milano e a Torino, dove un voto, per lo meno formale, c’è stato), ma che non va giù agli attivisti di zona:

La sua candidatura l’aveva presentata in estate. Poi, a novembre, un post sul blog di Beppe Grillo lo ha investito ufficialmente. “Ho proposto la mia candidatura sei mesi fa per dare il tempo di presentare altri progetti – assicura – ma nessuno ha alzato la mano”. Manca un dettaglio: che per presentarsi bisognava portare a corredo una lista già pronta per il Comune. Proprio come ha fatto il consigliere, che l’elenco lo tiene nel cassetto. Un espediente pensato assieme ai vertici per evitare “infiltrati”. Ma anche per sbarrare il passo agli attivisti vicini al dissidente Federico Pizzarotti, il sindaco a 5 stelle di Parma, di cui Bugani è nemico acerrimo. Di peso, visto il suo legame con Casaleggio e con Grillo. Tale che Bugani ha accesso diretto al blog. Contro la sua candidatura però è rivolta, nell’Emilia Romagna che del M5S è stata la culla. Novanta tra eletti e attivisti invocano con una petizione una discussione aperta sul candidato sindaco: “Noa una lista scritta in segreto”. Ci sarebbe anche un nome alternativo, Lorenzo Andraghetti, già consigliere di quartiere.

massimo bugani
Andraghetti però non può essere il candidato giusto perché, essendo consigliere di quartiere, dovrebbe dimettersi dalla sua carica per correre al comune, e questo non è permesso dalle regole del MoVimento 5 Stelle. L’affermazione precedente è errata: Andraghetti mi ha fatto notare che non è più consigliere dal 2011. Continua l’articolo sul Fatto:

Ma Bugani ha disertato l’assemblea con gli attivisti. E Luigi Di Maio chiude: “Su Bologna andiamo avanti, Bugani è il candidato naturale”. PERÒ PROTESTANO an che parlamentari, come la senatrice Elisa Bulgarelli. “Se qualcuno vuole far diventare il M5S unpartito verticisticotroverà in me un immenso ostacolo”.O come la deputata Silvia Benedetti: “Ma davvero di aspirante sindaco a Bologna ce n’è solo uno? Com’è strano il mondo!”.E l ’e u ro d e p u t a t o Marco Affronte: “A Bologna non si sono rispettate le nostre poche regole: semplici, democratiche e condivise”.

Nel frattempo ieri nella rete è circolato anche questo leak che si riferisce a qualche anno fa, quando Massimo Bugani raccomandava ad Andrea De Franceschi e Giovanni Favia, nel frattempo espulsi dal MoVimento 5 Stelle, Nik il Nero, un camionista e attivista M5S che è stato poi assunto nello staff di comunicazione dei grillini in Parlamento.

nikinnero massimo bugani
Le email inviate da Bugani per perorare la causa di Nik il Nero

La storia era già conosciuta – anche se le email sono inedite – e la pubblicazione sembra una ripicca nei confronti di Bugani, che proviene forse dagli ambienti che hanno guerreggiato con lui all’epoca dei problemi del MoVimento 5 Stelle in Emilia Romagna.