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I finanziatori di Open e i soldi in Lussemburgo attraverso Marco Carrai

giglio magico

Gianluca Paolucci sulla Stampa racconta oggi che nel decreto di perquisizione a carico dell’imprenditore fiorentino Marco Carrai, da sempre vicino a Matteo Renzi, indagato nell’ambito dell’inchiesta sulla Fondazione Open, c’è scritto che la società d’investimento promossa in Lussemburgo con altri imprenditori «risulta destinataria di somme di denaro provenienti, tra gli altri, da investitori italiani già finanziatori della Fondazione Open».

Le società citate nell’atto della procura sono in realtà due: la Wadi Ventures Management Sarl e la Wadi Ventures Sca. La prima è di fatto il «gestore» della seconda, una società in accomandita per azioni che ha lo scopo di effettuare investimenti in altre società. L’interesse della procura per le attività imprenditoriali di Carrai e degli intrecci tra queste e i finanziatori della Open è già emerso sulla stampa. In particolare, secondo quanto ricostruito, la procura vuole verificare se esiste un collegamento diretto tra il coinvolgimento di una serie di investitori nelle attività di Carrai e i finanziamenti degli stessi alla Fondazione Open.

«Risulta – prosegue il decreto – che i soggetti presenti nelle compagini delle due società di diritto lussemburghese ricorrano, insieme all’indagato, anche all’interno delle società italiane Yourfuture spa, Cys4 srl,Cambridge Management Consulting Labs, Cgnal srl, K Cube srl». Tutte società che hanno sede al medesimo indirizzo fiorentino e tutte «collegate a Carrai Marco». La Cys4 era stata al centro di una serie di polemiche nei primi mesi del 2016, quando secondo indiscrezioni di stampa, Renzi da primo ministro avrebbe voluto nominare proprio Carrai a capo di un nuovo organismo per sovrintendere alle attività di cybersecurity. Tra i soci della Wadi Sca, la società operativa, accanto a una serie di investitori e uomini d’affari israeliani, si trova tra gli altri come già riferito il finanziere Davide Serra, anche lui finanziatore della Open (a titolo personale), l’imprenditore delle costruzioni Michele Pizzarotti, il manager Fabrizio Landi, anche lui finanziatore della Open con 10 mila euro e nominato nel cda di Finmeccanica durante il governo Renzi.

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Marco Carrai, il fedelissimo

«Ma lei pensa che con 10 mila euro ci si compra un posto in Finmeccanica?», ha dichiarato Landi all’Huffington Post nei giorni scorsi.

Tra i finanziatori della Wadi Sca, l’ultimo arrivato – nel 2016, dopo che un articolo del «Fatto» aveva ricostruito la vicenda della società lussemburghese – è una società di Dubai, la Golden Landscape Limited. A staccare l’assegno – 500 mila euro che fanno della Golden Landscape il principale investitore della Wadi – è il Kingdom Wealth funds, un fondo d’investimenti basato a Londra ma promosso e sostenuto da una serie di figure note nella finanza del Golfo e degli Emirati in particolare.

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