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I dirigenti di Genova e i nuovi bonus per la sicurezza del territorio

I dirigenti del Comune di Genova premiati per il rischio idrogeologico sono in corsa per altri bonus.L’assessore al Personale del Comune di Genova Isabella Lanzone difende i quattro dirigenti finiti nella bufera mediatica perché a giugno hanno riscosso i «premi di risultato» per un totale di 40 mila euro. Il Corriere della Sera fa i nomi dei dirigenti:

Fra i premiati c’è Stefano Pinasco(9.405 euro), l’ingegnere imputato per inondazione colposa per l’alluvione del 2010, la responsabile della Protezione civile Monica Bocchiardo(7.117 euro), l’ingegnere Enrico Vincenzi (6.131 euro) e il capo dell’area tecnica del Comune,l’architetto Laura Petacchi(17.614 euro). Persone — dice Lanzone — «su cui si regge la macchina comunale». Nelle delibere con cui si riconoscono i premi sono indicati gli obiettivi. Vediamoli. Monica Bocchiardo, passatadal corpo dei vigili urbani alla Protezione civile, ha raggiunto al 100 per cento «la mitigazione del rischio per gli edifici ubicati nelle aree di maggiore rischio idrogeologico» e sempre al 100 per cento ha attuato«misure per la previsione, prevenzione,gestione e superamentodelle emergenze».

E infine c’è anche il caso del dirigente premiato che era stato rinviato a giudizio per inondazione colposa:

Tra i quattro dirigenti «gratificati» c’è un caso che suona ancor più paradossale. Stefano Pinasco ha conseguito sicuramente il risultato di buttare giù il famigerato «palazzo tappo» del Chiaravagna in via Giotto,tuttavia è stato rinviato a giudizio il 29 novembre 2013 ed è sotto processo per inondazione colposa. Il dirigente è accusatodi aver preferito per anni pagare multe (indennizzi) alla Provincia piuttosto che fare più costosi lavori di messa insicurezza che avrebbero evitato o contenuto l’alluvione del 2010.