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I cedimenti nel tunnel della via Mala nella val di Scalve

tunnel via mala val di scalve

Dopo il cedimento a dicembre di due tonnellate dalla volta di una galleria sull’A26 (Aspi), due giorni fa il distacco di intonaco sulla A6 (Gavio). E ieri altri cedimenti  nel primo tunnel della via Mala, nel territorio di Dezzo, che collega la Valle di Scalve alla Valle Camonica, in direzione del comune di Darfo, a cavallo tra le province di Bergamo e Brescia.

Tra le otto e le nove di ieri mattina, il traffico era già sostenuto e al momento in cui il calcestruzzo è caduto sulla sede stradale, in galleria transitavano cinque auto. Due sono riuscite a schivare l’impatto, una terza è stata colpita, altre due sono rimaste coinvolte in un incidente che solo per caso non ha provocato vittime. Nella prima auto l’autista viaggiava da solo ed è stato salvato dall’airbag, azionatosi quando la vettura ha impattato contro le pietre e ci è finita sopra danneggiando l’asse e la carrozzeria. Una secondo autovettura, con a bordo marito e moglie, è stata colpita dai sassi solo di striscio.

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Sugli otto chilometri d’asfalto rattoppato e guard rail arrugginito, i problemi sono molteplici e frequenti: smottamenti di terreno, sassi che si staccano dalla montagna, luci che non funzionano, pioggia nelle gallerie. E, come lo scorso giugno, vere e proprie frane. Eppure, la strada è di assoluta importanza, perché collega le comunità della valle di Scalve e della Val Camonica, ed è fondamentale anche per il traffico merci e per il commercio. Ieri è stata riaperta subito dopo i sopralluoghi dei tecnici e dei funzionari della provincia di Bergamo, mentre già da domani ci saranno nuove verifiche per definire gli interventi più immediati da realizzare. Ma l’appello degli amministratori locali, alle rispettive Province e alla Regione Lombardia, è che si intervenga con investimenti strutturali.

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