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I 1900 inquilini abusivi nelle case del ministero della Difesa

Il primo censimento ha infatti fatto emergere casi di parenti che hanno ereditato il contratto al decesso del titolare senza comunicarlo e addirittura ufficiali trasferiti che hanno lasciato l’alloggio a mogli e figli. La maggior parte vive a Roma

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Ci sono 1900 inquilini abusivi nelle case del ministero della Difesa su 3600 totali. Una bella percentuale, secondo i controlli dello Stato Maggiore illustrati oggi da Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera.

I 1900 inquilini abusivi nelle case del ministero della Difesa

L’inchiesta della Procura di Roma è ancora contro ignoti, ma gli elenchi degli inquilini sono già stati acquisiti e per chi risulterà irregolare il rischio è una denuncia per falso, mentre eventuali reati compiuti dai responsabili della gestione del patrimonio immobiliare saranno valutati dalla Procura ordinaria, ma anche da quella militare.

Il primo censimento ha infatti fatto emergere casi di parenti che hanno ereditato il contratto al decesso del titolare senza comunicarlo e addirittura ufficiali trasferiti che hanno lasciato l’alloggio a mogli e figli. La maggior parte vive a Roma, ma secondo calcoli ancora provvisori effettuati dallo Stato Maggiore anche al Nord e al Sud ci sarebbero centinaia di pratiche «sospette». Tanto che adesso si sta valutando l’ipotesi di approvare un decreto permettere ordine su migliaia di immobili a disposizione e sulle caserme che risultano inutilizzate. Anche tenendo conto che ci sono almeno 5.000 appartamenti vuoti perché mancano i soldi per manutenzione e ristrutturazione. Ma i comitati degli inquilini «senza titolo» sono già pronti areagire: «Basta con questa storia degli abusivi, sono falsità».

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Gli alloggi della Difesa regione per regione (Corriere della Sera, 18 gennaio 2020)

Intanto il titolare della Difesa Lorenzo Guerini ha deciso di portare in Consiglio dei ministri un decreto — che viene esaminato in queste settimane con le commissioni Difesa di Camera e Senato —proprio per «mettere a reddito il patrimonio oppure dismettere quello che rappresenta soltanto un onere».

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