Politica

L’esercito dei 1000 navigator che rischiano il lavoro: “Contratti non prorogabili”

Asia Buconi|

navigator

Col ridimensionamento del Reddito di Cittadinanza, il Governo di Centrodestra dovrà occuparsi di un altro nodo cruciale: quello del rinnovo dei 946 navigator, i consulenti assunti a tempo determinato dalle Regioni nel luglio 2019 e incaricati di assistere i beneficiari dell’assegno contro la povertà. I loro contratti, infatti, sono scaduti lo scorso 31 ottobre e ci si chiedeva se il Governo Meloni li avrebbe prorogati o meno.

La risposta è arrivata dal ministro del Lavoro del nuovo Governo, Marina Calderone, che ha chiarito le sue intenzioni in una nota in cui ha spiegato: “In relazione alle notizie di stampa circolate in queste ore relative alla proroga dei contratti degli ex navigator, si precisa che detti contratti non sono prorogabili. La proroga dei navigator non è tecnicamente possibile. Servirebbe una norma ad hoc che al momento non sarebbe in cantiere né allo studio del dicastero”. Piuttosto, la nota specifica che si si sarebbe avviata “una mera attività ricognitiva tra le Regioni”.

I contratti dei 946 navigator rimasti non saranno prorogati, Lollobrigida (FdI): “Altro impegno mantenuto”

I contratti dei navigator, all’inizio oltre 2mila in tutta Italia, adesso solo solo 946. Questo perché alcuni erano scaduti a fine aprile (circa 1.618) e rinnovati da Anpal solo fino a luglio, poi fino a ottobre ma a carico delle risorse delle Regioni, il che aveva portato al ritiro di cinque giunte (Lombardia, Veneto, Campania, Piemonte e Umbria), per un totale di 538 navigator che sono tornati a casa nonostante le risorse spese dallo Stato per la loro formazione. D’altronde, col ridimensionamento del Reddito di Cittadinanza voluto da Giorgia Meloni anche quello dei navigator era inevitabile.

Luigi Marattin del Terzo Polo ha dichiarato: “Ma se il governo non ha mai avuto intenzione di prorogarli perché si è chiesto con una lettera se c’é bisogno di prorogare i navigator e di comunicare già la stima dei costi?”. Il deputato di Italia Viva fa riferimento a un documento che ha pubblicato su Twitter e che è stato inviato dal direttore generale del ministero del Lavoro alle Regioni interessate e datato fine ottobre.

Ma il ministro dell’Agricoltura e braccio destro di Giorgia Meloni Francesco Lollobrigida ha tagliato corto e ha detto: “Bene il ministero del Lavoro, un altro impegno mantenuto dal governo Meloni, i contratti non saranno prorogati”. Anche se il problema del destino di questi lavoratori rimane, tanto che il Ministero era stato sollecitato sulla questione anche dai sindacati con una lettera del 24 ottobre in cui si chiedeva al nuovo governo un “incontro urgente”.