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La hostess che muore per morbillo in Israele

La 45enne Rotem Amita, hostess israeliana, è morta di morbillo dopo aver contratto la malattia su un volo fra New York e Tel Aviv. Secondo quanto riferito dai media israeliani in lingua ebraica, la donna aveva 43 anni e ha contratto il morbillo su un volo partito da New York alla fine di marzo.

La hostess che muore per morbillo in Israele

Le sue condizioni sono peggiorate proprio quattro mesi fa, quando fu trasferita in isolamento in un’unità di terapia intensiva, dopo essere caduta in coma e aver subito danni al cervello. A Rotem Amita è stata diagnosticata la meningoencefalite, una complicazione del virus del morbillo simile alla meningite e all’encefalite, rispettivamente un’infezione e un’infiammazione cerebrali. La donna lavorava a bordo del volo El AL 002 partito il 26 marzo dall’aeroporto John F. Kennedy di New York e poi atterrato a Tel Aviv. Gli esami del sangue hanno rivelato che l’assistente di volo era stata sottoposta a un solo ciclo del vaccino contro il morbillo invece delle due inoculazioni raccomandate per la sua fascia d’età. Di conseguenza, El Al ha dato istruzioni a tutti gli assistenti di volo di sottoporsi ai vaccini necessari.

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Foto da: Fondazione Veronesi (https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/tools-della-salute/glossario-delle-malattie/morbillo)

Lo scorso novembre, per la prima volta dopo 15 anni, si era registrata una prima morte da morbillo in Israele. Si era trattato di un bambino di 18 mesi, seguito a dicembre da una 82enne. L’anno scorso, sull’onda del movimento No Vax, si è registrato un picco di 4292 casi di morbillo in Israele. Analogamente la malattia è tornata a crescere nella comunità ultraortodossa di New York, dove la autorità hanno preso provvedimenti in favore della vaccinazione. Un bambino di 10 anni si trova in coma allo Schneider Medical Center di Petah Tikva con sospetto danno cerebrale ed è attaccato a un respiratore automatico dopo aver contratto il morbillo sullo stesso volo.

Foto copertina da Times of Israel

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