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Guido Porcellini: un altro medico sotto indagine per i vaccini

Guido Porcellini, l’ex medico nutrizionista di Filippo Magnini, salito alla ribalta per un giro di sostanze dopanti in cui è rimasto implicato anche il campione di nuoto pesarese tanto da portarlo alla squalifica per 30 anni da parte del tribunale sportivo (che lui ha sempre contestato), è ora nei guai per le sue simpatie no vax. Il medico pesarese, 49 anni, raccontano oggi le pagine di Pesaro del Resto del Carlino, ha postato ripetutamene sui social ricerche, considerazioni, valutazioni sulle presunte conseguenze nefaste dei vaccini, ottenendo il plauso degli anti vaccinisti.

Guido Porcellini: un altro medico sotto indagine per i vaccini

Lo stesso ministero della Salute, guidato da Giulia Grillo, ha inviato una serie di esposti su Porcellini alla Federazione Nazionale degli Ordini dei medici che a sua volta ha informato l’Ordine di Pesaro, il cui presidente Paolo Battistini ha aperto un fascicolo. “Siamo destinatari di oltre 20 esposti contro il dottor Porcellini per le sue tesi no vax – spiega Battistini – abbiamo convocato il medico per avere da lui la sua versione dei fatti prima di coinvolgere il consiglio di disciplina, che comunque dovrà esprimere il suo giudizio. Il Ministero continua ad inviarci esposti da parte di utenti e di medici contro le tesi espresse pubblicamente dal dottor Porcellini”. Ad esempio, scrive il medico su Facebook: “in seguito al numero elevato di bambini che hanno manifestato reazioni avverse, tra cui meningite, danni agli arti e persino morte improvvisa, il governo giapponese ha vietato il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (Mmr) dal suo programma di vaccinazione, nonostante l’opposizione di Big Pharma. Il rapporto del Giappone coi vaccini in una lunga storia qui meticolosamente raccontata (purtroppo in inglese). Notizia che non troverete certo in Italia”.

guido porcellini

 

E ancora: “Ecco a voi tutte le iniziative in atto per difendere la libertà vaccinale. Ecco il documento. Valutatelo e adoperatevi”. Oppure: “…mutagenesi inserzionale indotta dai vaccini contenenti frammenti di Dna a diverso livello di complessità molecolare. Ne ho scritto alcune volte nel corso degli ultimi 6 anni. Questo è un lavoro di ricerca (è la prima volta che lo rendo noto). In questo lavoro vengono descritte le proprietà dei residui umani fetali e delle tossine retrovirali presenti nei vaccini di indurre, attraverso l’inserimento dei suddetti frammenti nel Dna in soggetti sani per mezzo dei vaccini, mutazioni e patologie autoimmuni”.

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