Opinioni

Grugliasco: la candidata grillina delle scie chimiche non ce la fa

Roberto Montà, candidato del centro sinistra, è stato riconfermato al primo turno sindaco di Grugliasco. A scrutinio quasi ultimato, 29 sezioni su 34, il sindaco uscente ha ottenuto il 51% dei voti. Al secondo posto Salvatore Amarù, candidato sostenuto da Moderati, Psi e alcune liste civiche. Al terzo posto la candidata pentastellata Lella Bottazzi. Al ballottaggio, invece, gli altri due comuni del torinese al di sopra dei 15 mila abitanti, Chivasso e Rivalta, chiamati ieri a rinnovare il Consiglio comunale. Non ha portato quindi fortuna alla candidata nemmeno l’irruzione in campagna elettorale dell’onorevole Laura Castelli, punta di diamante del MoVimento 5 Stelle in Piemonte, che in un video ieri insieme alla candidata ha denunciato brogli: «All’esterno di alcune scuole della Città di Grugliasco, adibite per votare, stazionano persone, rappresentanti di lista, che violano la legge. Accompagnano le persone fin dentro i seggi suggerendogli e ricordando bene chi devono votare, delle volte gli allungano anche qualche santino. Ho provveduto ad avvisare la Prefettura di Torino laddove i vigili e carabinieri non hanno fermato questo comportamento vietato»
grugliasco lella bottazzi
Ma c’è anche altro per cui rammaricarsi. Come raccontò Lo Spiffero, la candidata del MoVimento 5 Stelle a Grugliasco, oltre a essere una perfetta attivista grillina omaggiata dalla visita di Luigi Di Maio e dai consiglieri regionali Davide Bono e Francesca Frediani, era una fan delle scie chimiche. Ad essere precisi, sul suo profilo Facebook, nel frattempo opportunamente privatizzato, c’era un vero florilegio di complottismo spicciolo: dalle scie chimiche ai cinesi che non muoiono mai fino agli immigrati che prendono 40 euro (ah, l’inflazione!) per non lavorare.




Insomma, anche stavolta il movimento sciachimista perde l’occasione di eleggere una sua rappresentante. Che peccato.