Fatti

"Per screditarmi mi hanno definito omosessuale": lo scontro tra Lilli Gruber e Di Maio | VIDEO

neXt quotidiano|

di maio gruber otto e mezzo omosessualità

Nei giorni in cui il ddl Zan è tornato di moda, ieri durante Otto e mezzo si è sviluppato un interessante dibattito tra la conduttrice Lilly Gruber e il Ministro degli Esteri, ospite per parlare del suo nuovo libro.

L’ex vicepremier e capo politico del Movimento Cinque Stelle ha raccontato nelle pagine del suo lavoro edito Piemme, stessa casa editrice di Matteo Renzi, di quando fu accusato di essere omosessuale.

Aneddoto attorno al quale si è sviluppata una parte della conversazione con Gruber. In questo caso, va detto, Di Maio ha avuto ragione. Gruber evidenziava che l’omosessualità non possa essere considerata un’offesa, Di Maio ha spiegato come sia pur condivisibile la posizione della conduttrice allo stesso tempo non si può far finta che non esista nel dibattito pubblico una categoria di offesa di questo genere.

Gruber-Di Maio, la perfetta spiegazione del Ministro degli esteri sulle offese omofobe

E se il termine non è un’offesa, e non lo è essere chiamato gay, è invece vergognoso utilizzare l’argomento per gettare discredito. Ecco allora che sia pur non considerando soggettivamente queste delle offese, spiegava il Ministro, bisogna assolutamente intervenire per evitare che si continuino a scrivere, leggere o pronunciare queste parole.

“Io penso che serva grande responsabilità. Questo è un disegno di legge sacrosanto dovrebbe diventare legge in pochi minuti invece sono ormai mesi e mesi che se ne discute – ha detto questa mattina lo stesso Di Maio in merito al Ddl Zan -. E’ un paese in cui ci sono ancora forti discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali. Questo non è accettabile e dobbiamo ovviamente irrigidire i meccanismi normativi per evitare che queste discriminazioni, in alcuni casi aggressioni – lo abbiamo visto durante questo anno, casi ignobili – si fermino”.

Anche in un’intervista a Chi Di Maio ha spiegato cosa voleva intendere:

«Mi ha colpito il fatto che credessero di diffamarmi definendomi omosessuale… Io sono totalmente etero e confesso di non avere mai provato pulsioni differenti. Quindi, essendo un personaggio pubblico, la considero solamente una notizia falsa: infatti sono felicemente fidanzato con Virginia… L’idea che tentassero di denigrarmi in questo modo è figlia di un modello culturale inaccettabile nel 2021: in un altro Paese moderno, come il nostro, sarebbe impensabile».