Economia

#greferendum: i sondaggi sul referendum in Grecia

Come era facilmente prevedibile, i primi sondaggi sul referendum indetto da Alexis Tsipras in Grecia sulla controproposta dei creditori ad Atene dicono che la maggioranza della popolazione è a favore del sì e dell’ok all’accordo. Lo scrive la Reuters, che cita due consultazioni effettuate a caldo da due istituti.

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Cosa succede all’Italia con il referendum in Grecia (Sole 24 Ore, 28 giugno 2015)

I SONDAGGI SUL REFERENDUM IN GRECIA
Il sondaggio dell’istituto Alco, pubblicato nell’edizione domenicale del quotidiano Proto Tema, e condotto su mille intervistati, dice che il 57% è orientato a votare sì, mentre il 29% vuole invece una rottura con i creditori. Il resto non sa o non risponde. Syriza aveva preso il 37% alle ultime elezioni. I sondaggisti di Kapa Research invece dicono che il 47,2% degli intervistati è favorevole all’accordo, il 33% è contrario. Anche qui il panel era di circa mille intervistati. Sempre nel sondaggio di Kapa, il 48% degli intervistati dice che sarebbe disaccordo con eventuali azioni del governo che potrebbero portare la Grecia fuori dall’euro. Il refrerendum di domenica prossima ci sarà, “che lo vogliano o meno i nostri partner”, ha confermato comunque nell’aula del parlamenti di Atene il primo ministro greco Alexis Tsipras, che ha esortato i greci a respingere le proposte dei creditori internazionali. Ai deputati, che hanno approvato il referendum con 178 voti a favore e 120 contrari, Tsipras ha assicurato che il risultato del referendum verrà rispettato. “Difenderemo la democrazia, la sovranità popolare e i valori fondamentali dell’Europa”, ha dichiarato Tsipras, citato dall’agenzia Ana, aggiungendo di non dover certo chiedere il permesso al ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble o al capo dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem di rivolgersi al popolo perchè possa dire la sua nel paese dove è nata la democrazia.
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LA POSIZIONE DELL’EUROPA
“Con una riposta negativa al referendum c’è il rischio reale di un’uscita dell’area dell’euro della Grecia“, ha in ogni caso affermato, ai microfoni di ‘Europe 1-iTélé-Le Monde, è il premier francese, Manuel Valls, commentando la decisione del Governo greco di organizzare un referendum il prossimo 5 luglio sulle proposte avanzate dai creditori e chiarendo così le posizioni sul tavolo. “Il referendum -sottolinea Valls- è una scelta sovrana. Non si può criticare la scelta di consultare il popolo da parte di un governo ma i greci devono scegliere lucidamente”. A priori, rileva ancora il premier francese, “non conosciamo né gli uni né gli altri le conseguenze sul piano economico e politico di un’uscita della Grecia dall’area dell’euro. Dobbiamo fare tutto il possibile affinché la Grecia resti nella zona euro”. Comunque, aggiunge Valls, “bisogna rispettare sia la democrazia che le regole europee”.
 

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