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Cosa rischia chi non ha il green pass al lavoro e chi controlla?

Oggi sarà approvato il decreto dal Consiglio dei Ministri. Ecco le multe previste per chi ne sarà sprovvisto e si reca in azienda (anche privata)

Green Pass lavoro

Dal 15 ottobre non si potrà lavorare (in loco) senza avere la certificazione verde. Questo è quanto prevede il decreto che dovrebbe essere licenziato oggi, giovedì 16 settembre, dal Consiglio dei Ministri. Ieri l’incontro tra il Presidente del Consiglio Mario Draghi e le parti sociali, prima della riunione definitiva durante la quale arriverà la firma finale sul documento. Si partirà dal 15 ottobre, con il Green pass esteso al mondo del lavoro (sia pubblico che privato) che prevede sanzioni e limitazioni per chi non si è vaccinato, non ha effettuato un tampone nelle 48 ore precedenti (o non ha mai avuto il Covid).

Green Pass lavoro, cosa rischia chi non lo ha e chi controlla?

Da metà ottobre, dunque, non sarà più possibile accedere in fabbrica, in ufficio, negli studi professionali (oltre che all’interno dei siti legati alla pubblica amministrazione) senza avere con sé la certificazione verde. Chi ne sarà sprovvisto – oltre a non poter accedere -, riceverà una sanzione che va dai 400 ai mille euro. Nel testo del decreto non è previsto il licenziamento, dunque, ma solo una multa per i dipendenti senza Green Pass. Ma non finisce qui: il dipendente (pubblico o privato) che si presenta senza certificazione sarà considerato “assente ingiustificato”.

La questione “controlli” non presenta grandissime novità rispetto alle categorie lavorative per cui è già presente l’obbligo di Green Pass lavoro: la verifica della certificazione verde sarà effettuata all’ingresso delle strutture da un capo o da un capo-reparto che ha ricevuto la delega per effettuare il controllo (non ci sarà una piattaforma ad hoc come quella realizzata da Sogei per le scuole, ma si potrà utilizzare l’app VerificaC19 già usata per l’accesso ai locali). Qualora ci si trovasse in presenza di casi sospetti di falsificazione, potranno intervenire le forze dell’ordine per effettuare tutti gli approfondimenti di rito.

Le parole di Draghi

“Dobbiamo tornare alla normalità, con la ripresa delle attività in presenza. Abbiamo deciso di estendere il green pass perché è uno strumento che funziona, accettato dalle persone e monitorato”, ha detto Mario Draghi ai sindacati. Durante l’incontro sono emerse diverse frizioni sul tema dei tamponi gratuiti, ma il governo (o almeno la maggior parte dei Ministri) sembrano non voler cedere, mantenendo lo status quo. Nonostante i tentativi in extremis della Lega.

(FOTO IPP/Massimo Rana)