Politica

Il governo Meloni ha un piano per spegnere lo Spid

Secondo Alessio Butti «dobbiamo cominciare a spegnere lo Spid e a promuovere la carta d’identità elettronica come unica identità digitale, nazionale e gestita dallo Stato»

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Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti, alla festa per il decennale di Fratelli d’Italia ha detto che «dobbiamo cominciare a spegnere lo Spid e a promuovere la carta d’identità elettronica come unica identità digitale, nazionale e gestita dallo Stato». Come riporta Il Sole 24 Ore a febbraio 2020 Butti aveva firmato un ordine del giorno approvato dall’Aula al decreto Milleproroghe che impegnava l’Esecutivo a lavorare all’obiettivo di uno «Spid di Stato» affidando l’erogazione dell’identità digitale solo alle aziende pubbliche. Lo Spid garantisce una soglia di sicurezza di primo e secondo livello e ad oggi sono nove i gestori che forniscono le identità digitali e gestiscono l’autenticazione degli utenti. La carta d’identità elettronica (Cie) promossa dal governo Meloni come sostituta dell’identità digitale è un documento di identità emesso dal ministero dell’Interno rilasciato in presenza al costo di 16,79 euro, che necessita di Pin e Puk e di un lettore apposito da collegare ai dispositivi digitali e che quindi garantisce una soglia di sicurezza di terzo livello. Per favorire il passaggio da Spid a Cie Butti vorrebbe consentire il rilascio della Cie anche da remoto, in 24 ore e senza costi e inoltre prevede di attuare una «transizione negoziata» da un sistema all’altro che coinvolga anche i gestori privati di identità digitali. Butti ha spiegato anche in una lettera al Corriere della sera perché il governo lavora a questa “migrazione” verso la Cie: «Abbiamo un’idea definita: non vogliamo eliminare l’identità digitale ma averne solamente una, nazionale e gestita dallo Stato (proprio come quella che gli italiani portano nel loro portafogli dal 1931). Stiamo lavorando, sulla base di questa idea, sondando le necessità di tutti gli stakeholder coinvolti. I primi esiti dei nostri colloqui sono incoraggianti e li puntualizzeremo nei prossimi mesi con estrema trasparenza».

Il commento di Alessandro Cattaneo sullo Spid

«Lo Spid è uno strumento che semplifica la vita dei cittadini, permette di risparmiare tempo, evitando le file agli sportelli, e consente di agire in piena sicurezza. Non verrà cancellato, ma stiamo cercando il modo di risolvere alcune criticità piuttosto che girarci dall’altra parte. Non possiamo ignorare che ci sono alcune categorie, come gli anziani, che incontrano difficoltà nell’utilizzarlo» ha detto a Radio Anch’Io il capogruppo di Forza Italia alla Camera Alessandro Cattaneo.