Politica

La frangia di governatori russi che dà le dimissioni a Putin 4 mesi prima della scadenza del mandato

Quattro governatori russi hanno inviato a Vladimir Putin le loro dimissioni, mentre uno, Mikola Liubimov, della regione di Ryazan, ha annunciato che non si ricandiderà

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Si fa largo in Russia una frangia di governatori regionali che hanno deciso di rassegnare le dimissioni dal loro ruolo: il primo è stato Valeri Radaev, che da dieci anni amministra Saratov, regione sul versante europeo del Paese: “Ho deciso di dimettermi da governatore. In vista della prossima campagna elettorale, non correrò per un altro mandato”. D’ora in poi, affermato di voler “concentrarsi su altre attività”. Anche il governatore della regione di Tomsk, Serhiy Zhvachkin, ha deciso di dimettersi da capo della regione. Lo ha detto all’agenzia di stampa governativa Interfax il servizio stampa dell’amministrazione regionale: “Lascerò l’incarico di governatore”, ha dichiarato Zhvachkin, che ha spiegato di essere uno dei governatori più anziani. Ha compiuto 65 anni a gennaio: “Dobbiamo lasciare il posto ai giovani”, si è giustificato.

La frangia di governatori russi che dà le dimissioni a Putin 4 mesi prima della scadenza del mandato

Sul suo account Telegram il governatore della regione di Kirov, Igor Vasiliev, ha annunciato che avrebbe lasciato il suo incarico: “In connessione con la scadenza del mandato del governatore, ho deciso di lasciare la carica e continuare a lavorare a livello federale”, ha scritto. Stessa sorte per il capo della Repubblica di Mari El, Oleksandr Yevstifeev: “In connessione con la scadenza del mandato del Presidente della Grande Repubblica, ho invitato il Presidente della Russia ad accettare le mie dimissioni”. Leggermente diversa invece la posizione di Mikola Liubimov, governatore della regione di Ryazan, che ha rivelato la sua intenzione di non candidarsi per un nuovo mandato, pur restando in carica. La Russia terrà le elezioni regionali l’11 settembre di quest’anno.

L’endorsement a Putin della Corea del Nord

Mentre i governatori locali fanno terra bruciata intorno a Vladimir Putin, il presidente della Federazione russa ha ricevuto oggi un endorsement dal leader della Corea del Nord Kim Jong Un, che ha espresso “ferma solidarietà alla causa del popolo russo per sradicare le minacce e i ricatti politici e militari da parte di forze ostili e salvaguardare la dignità, la pace e la sicurezza del paese”.