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Giustina Noviello: la storia dei tweet anti-Renzi dell'avvocato che difendeva lo Stato sulle pensioni

Lei si chiama Giustina Noviello, è l’avvocato dello Stato che ha difeso la legge Fornero alla Corte Costituzionale nell’udienza che poi ha portato alla sentenza sulle pensioni che sta sconquassando conti e piani del governo Renzi, e nei suoi confronti sta montando una polemica proprio dopo la sentenza che aveva all’interno alcune particolarità. Nel comunicato e poi nel provvedimento della Consulta infatti si faceva riferimento all’avvocatura dello Stato per una stima del “buco” che avrebbe provocato il provvedimento pari a qualcosa di più di cinque miliardi di euro, molto più bassa dei numeri reali forniti successivamente dal ministero dell’Economia. Ma la Noviello ha smentito che nella sua memoria difensiva fosse presente quella stima.
 
GIUSTINA NOVIELLO: LA STORIA DELL’AVVOCATO CHE DIFENDEVA LO STATO SULLE PENSIONI
Dove lo ha fatto? Su Twitter, dove fino a qualche giorno fa (e prima che il suo account diventasse protetto e i suoi tweet invisibili) aveva ingaggiato una polemica con lei l’economista Riccardo Puglisi, ricercatore a Pavia e responsabile delle politiche economiche di Italia Unica, la formazione di Corrado Passera. Il 9 maggio Puglisi parla delle (presunte) stime dell’avvocatura dello Stato:
giustina noviello 1
La Noviello si difende, in tweet ormai scomparsi, dicendo che non è compito dell’avvocatura fare stime. La discussione continua e Puglisi continua a chiedere spiegazioni: «perché nella sentenza si lamenta scarsa documentazione su risparmi da deindicizzazione?».

Puglisi a quel punto le chiede di leggere la sua memoria difensiva alla Consulta sulle pensioni, accusando velatamente l’avvocato di non aver difeso con coscienza la tesi di Palazzo Chigi, evitando di dare sostanza alla propria linea di difesa sul piano dei numeri: l’avvocato non avrebbe presentato una relazione accurata dell’impatto devastante sui conti pubblici che la bocciatura della Corte avrebbe generato, come scrive oggi il Giornale. Un attacco a cui Noviello ha risposto piccata a mezzo Twitter, respingendo così l’accusa di non sembrare troppo dispiaciuta di aver perso: «Di fronte alla Consulta non si vince e non si perde». Un’accusa molto grave a cui poco dopo si va ad aggiungere persino il movente.
giustina noviello 2
I TWEET ANTI-RENZI DELL’AVVOCATO DELLO STATO
Puglisi infatti usa Topsy per riesumare una serie di tweet critici nei confronti di Matteo Renzi pubblicati nei mesi precedenti dalla Noviello, e li pubblica in questo tweet che scatena un’accesa discussione: giustina noviello avvocato «C’è un vago, vaghissimo sospetto di preconcezione ideologica…come lo chiamavano? Ah, si Marxismo Culturale.», rispondono al professor Puglisi, che torna ad accusare l’avvocato di “bias culturale”: «È interessante la posizione ideologica di chi fu coinvolto in questa sentenza»; « il mio standard è la trasparenza negli USA. E la misurazione della posizione ideologica è pane per i miei denti»; «sono dati pubblici e -ripeto- la mia attività di ricerca è su political bias. Attenzione a entrare nel mio field». Insomma, la tesi di Puglisi, in effetti molto offensiva nei confronti della professionalità dell’avvocato, è che la Noviello si sia fatta guidare da pregiudizi ideologici nel suo lavoro di difesa dello Stato alla Consulta. Una tesi che viene ripresa con parole ancora più offensive da Fabrizio Rondolino su Facebook e Twitter: giustina noviello 3 E che oggi vengono riprese anche dal Giornale, che pubblica un articolo proprio con la stessa tesi:

Nelle settimane in cui doveva patrocinare la posizione del governo, l’avvocato pubblico continuava a riportare sul suo account Twitter commenti suoi e altrui uniti dal filo rosso di un’aspra critica a Renzi e ai suoi provvedimenti, da «stanno rottamando pure i diritti» a «Renzi in Egitto. Sulle orme di Napoleone, ma con molta più chiacchiera», fino a «il ragazzo è mooolto nervoso, circondato da yesboys e yesgirls non si capacità dei suoi fallimenti». Frasi che fanno apparire Giustina Noviello, ex giudice del lavoro, come un’antirenziana dura e pura, almeno stando alle dichiarazioni. Alcune, «postate» sul web nei giorni successivi alla sentenza, creano un effetto quasi comico,come è accaduto cinque giorni fa, quando ha ritwittato così: «Maltolto pensioni Zagrebelsky: l’equilibrio delle pensioni non può essere un lasciapassare per l’arbitrio della politica»

Ribadita anche da Claudio Petruccioli su Twitter:


La polemica si chiude qui, per ora. In attesa delle reazioni dell’avvocatura dello Stato. E del governo.