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Giunta Raggi, tra i nomi l'ex assessore al bilancio di Marino?

giunta raggi

Il neo sindaco di Roma, Virginia Raggi, presenterà la sua giunta al primo consiglio comunale che si svolgerà il 7 luglio. Nonostante le promesse e anche se la questione della “riservatezza” richiesta dai presunti assessori in pectore potrebbe in effetti cadere visto che le elezioni ormai si sono celebrate e così l’insediamento, evidentemente alcune caselle ancora non hanno trovato la giusta collocazione. Mentre sono confermati i nomi di Luca Bergamo, Andrea Lo Cicero, Paola Muraro e Cristina Pronello, resta da assegnare il ruolo di assessore al Bilancio, che avrà il compito di far quadrare i conti in una situazione di risorse sempre più scarse, con un piano di rientro ancora da completare.

Giunta Raggi, tra i nomi Daniela Morgante

Il dirigente della Consob Marcello Minenna, già collaboratore della segreteria tecnica dell’ex commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, più volte accostato alla giunta Raggi, ha smentito di essere destinato all’incarico. «Sono sempre stato e intendo restare un uomo delle istituzioni indipendenti e autonome da ogni connotazione politica – sottolinea Minenna al Messaggero – Rammento che la mia esperienza in Campidoglio si è svolta a fianco di un prefetto e di un magistrato». E allora si scopre che Daniela Morgante, ex assessore al Bilancio della prima giunta di Ignazio Marino, potrebbe tornare ad essere la ‘lady dei conti’ del Campidoglio. Secondo quanto scrive l’ANSA, il sindaco di Roma Virginia Raggi starebbe pensando a lei per quel ruolo. E le quotazioni della Morgante, nome molto ben visto tra i pentastellati, sono in netta risalita dopo il no di Minenna. Ma sarebbe davvero curioso che la tanto bistrattata gestione Marino riuscisse a dare un nome a quella che avrebbe dovuto essere una gestione di rinnovamento. Bisogna però ricordare che la Morgante lasciò dopo una lunga polemica con l’ex sindaco Un altro nome è quello di Flavia  Marzano, presidente dell’Associazione stati generali dell’innovazione, che potrebbe diventare assessore alla “Roma semplice”. La sua mission sarà quella di trasformare la Capitale in una città «digitalizzata e informatizzata, nella quale i cittadini possano partecipare attivamente alle scelte politiche». Marzano, laureata in Scienze dell’informazione all’università di Pisa, è docente all’università La Sapienza e alla Link Campus University.

daniela morgante
Daniela Morgante con Ignazio Marino

I problemi con Blandini e con il vicesindaco

Il Codacons intanto solleva perplessità sulla possibile nomina di Antonio Blandini ad assessore “di scopo” del Comune di Roma, che il neosindaco Virginia Raggi vorrebbe per sfoltire la giungla di società partecipate della capitale. “Chiediamo al sindaco di verificare con attenzione in primis il ruolo ricoperto da Blandini nella vicenda Carife (una delle 4 banche coinvolte nel salvataggio del Governo Renzi) che ha prodotto danni immensi agli obbligazionisti dell’istituto – afferma l’associazione dei consumatori in un comunicato -. Blandini infatti è stato commissario della Carife per Bankitalia, nominato con provvedimento del 13 maggio 2014, e ha redatto un corposo studio sulla mala-gestione della banca. E’ necessario però accertare se sotto la sua gestione sia stato vietato o meno il collocamento di titoli “carta straccia” ai piccoli risparmiatori, considerato che circa 4 mila obbligazionisti Carife hanno visto azzerato il valore dei propri titoli, perdendo oltre 50 milioni di euro”. “L’altra vicenda da chiarire, invece, è quella delle consulenze affidate dalla Regione Campania nel 2010, amministrazione all’epoca guidata da Stefano Caldoro (FI) – prosegue il Codacons -. In piena crisi economica e in periodo di spending review, infatti, la giunta Caldoro assegnò al prof. Antonio Blandini incarichi di consulenza per un importo di 55 mila euro. Siamo certi della competenza e delle capacità del Prof. Blandini, ma prima di nominare i suoi assessori la Raggi deve svolgere i dovuti accertamenti dando un taglio netto al passato, considerato anche il delicato ruolo che dovrà ricoprire l’assessore alle partecipate del Campidoglio”. Da sciogliere c’è ancora il nodo vicesindaco, poltrona che sicuramente andrà ad un esterno – impossibile quindi che possa essere uno dei consiglieri comunali 5 Stelle.