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«Giuliano Pisapia è pronto a mollare»

giuliano pisapia maria elena boschi

Giuliano Pisapia potrebbe lasciare perdere alla fine. Il suo Campo Progressista ha una grande attenzione mediatica ma poco successo nei sondaggi e sta fallendo il suo compito di federatore. Quindi l’ex sindaco di Milano sarebbe tentato di mollare e non partecipare in alcun modo alle prossime elezioni politiche. La voce circola con una certa insistenza tra i quasi (ex) alleati di Mdp-Articolo Uno. Nel pomeriggio la conferma arriva da uno degli uomini a lui più vicini.

«Giuliano Pisapia è pronto a mollare»

Bruno Tabacci, il vecchio democristiano che fa parte del Campo Progressista di Pisapia, si concede una dichiarazione che somiglia a un annuncio: “Secondo me Giuliano è molto vicino a mollare –dice a Un giorno da pecora su Radio 1 – perché è molto disamorato”. L’ufficio stampa di Campo Progressista però smentisce e parla di considerazioni personali di Tabacci.

Di certo c’è che la smentita è ambigua: “L’impegno di Campo progressista, e quindi anche di Giuliano Pisapia, prosegue”. Il Fatto spiega:

La formula si presta ad ambiguità. Chi è vicino all’ex sindaco riconosce che “è amareggiato” ma non ancora fuori dai giochi. Si attendono le elezioni siciliane e la probabile (ennesima) sconfitta di Renzi. Il diretto interessato in compenso tace. Pisapia – probabilmente incoraggiato da un’attenzione mediatica che non corrisponde ai suoi numeri nei sondaggi –si era proposto come “f eder ator e”di un nuovo centrosinistra che tenesse insieme il Pd renziano e quelli che dallo stesso partito erano appena fuggiti a gambe levate (ifondatori di Mdp).

Pisapia, MDP e Piero Grasso

In MDP però non si stracciano le vesti per la situazione. Perché loro hanno già un piano B visto che la federazione con Pisapia arranca per questioni di date:

Il frontman che dovrebbe raccogliere l’eredità di Pisapia è già stato individuato: il presidente del Senato Pietro Grasso. Gli ex Pd hanno raccolto le aperture sulla lista unica arrivate anche da Tomaso Montanari e dalla sinistra civica battezzata al teatro Brancaccio. Circola un sondaggio ottimistico di Alessandra Ghisleri: c’è un bacino elettorale che potenzialmente può valere fino al 10%.

matteo renzi pisapia
Ecco quindi la soluzione per i bersaniani: un nome autorevole come Pietro Grasso, che d’altro canto è stato Bersani a portare in Parlamento e che potrebbe raccogliere altre adesioni alla sinistra del Partito Democratico con una strategia alternativa rispetto a quella di Pisapia. Il solito sondaggio certifica che lo spazio c’è. Le urne diranno se dice il vero.