Opinioni

Giuliana Di Pillo: la delegata della Giunta Raggi per Ostia

Giuliana Di Pillo ha 54 anni e dovrebbe essere nominata a breve delegata della Giunta Raggi a Ostia. Il suo compito sarà fare da raccordo tra il X Municipio, attualmente commissariato e con a capo il prefetto Domenico Vulpiani dopo le dimissioni e l’indagine su Andrea Tassone del Partito Democratico, e il Comune. Nella pagina delle liste civiche di Beppe Grillo la Di Pillo si presenta così:

Nata il 5 Aprile 1962, da sempre residente ad Ostia, coniugata. Cresciuta sui campi da pallacanestro del Municipio, ho svolto attività agonistica come cestista per molti anni e nello stesso tempo mi sono interessata all’attività motoria dei bambini, diventando istruttrice nazionale minibasket . Ho conseguito il diploma di Educazione Fisica presso L’Isef di Roma , successivamente la Specializzazione Polivalente per il Sostegno e la laurea in Scienze dell’Educazione. Ho approfondito i miei studi partecipando a diversi corsi di formazione e perfezionamento su temi riguardanti l’educazione speciale e la didattica differenziata.
Dal 1993 lavoro come insegnante di sostegno nella scuola media, dal 2000 a tutt’oggi presso l’Istituto Fanelli Marini di Ostia Antica. Ho fatto parte del consiglio direttivo del Comitato Cittadino Parco della Vittoria- Silvio Messina e del Co. C.I.D. (Coordinamento Cittadino per l’Integrazione del Disabile). Sono stata uno dei fondatori dell’Associazione Ostia che Cammina, di cui ho ricoperto la carica di Presidente sino al 2012. Nel 2007, a seguito dell’interesse nei confronti dei temi portati avanti da Beppe Grillo nel suo blog mi sono iscritta al meet-up locale e ho partecipato all’organizzazione del primo V-Day. Nel 2008 mi sono candidata alle elezioni Amministrative Municipali con la Lista Civica Amici di Beppe Grillo. Ho continuato la mia attività con il Movimento 5 Stelle, fino ad essere candidata al Senato alle elezioni nazionali di Febbraio 2013 per il collegio Lazio. Sono portavoce del Municipio X.

giuliana di pillo

Voglio dare voce alle persone più deboli, contribuendo a fare in modo che il Municipio metta in atto tutte le iniziative possibili per poter assicurare a tutti una vita degna di essere vissuta sempre, dal primo all’ultimo giorno: -favorire perciò l’integrazione del disabile nella società, al fine di farlo diventare un cittadino utile alla collettività, che lavora, quindi ne è parte in modo costruttivo e non è semplicemente assistito -occuparmi dei problemi degli anziani e delle fasce più deboli della cittadinanza. Mi impegnerò a diffondere nella popolazione un messaggio culturale nuovo, fondato sulla convinzione che la partecipazione in prima persona è l’unica possibilità di riappropriarsi dei propri diritti e dei propri spazi, con l’aiuto dei consiglieri, che solo in questa ottica possono veramente essere considerati portavoce; Spero di poter combattere, con il mio lavoro all’interno del consiglio municipale e delle commissioni di cui faccio parte, la corruzione che c’è nelle istituzioni.
Mi auguro di contribuire alla costruzione di una città alla portata di tutti senza alcun tipo di barriera, né di tipo architettonico che culturale e di favorire lo sviluppo di una politica dove tutte le parti coinvolte nel progetto di valorizzazione degli individui più deboli vadano ad integrarsi: dalla scuola, alla sanità, ai trasporti, al traffico, nessun soggetto può esserne escluso. Credo che se noi veramente costruissimo una città alla portata dei disabili, per esempio, tutti i cittadini ne trarrebbero beneficio, semplicemente perché se un luogo è accessibile a un disabile vuol dire che è accessibile a tutti senza difficoltà. Spero in una società che valorizzi le diversità e che dia voce ai più deboli, perché se è così vuol dire che è capace di dar voce a tutti e in nome di questo ideale porterò avanti la mia politica.

Spiega il Messaggero che formalmente non si tratta di un delegato, come era stato ipotizzato, perché lo statuto vieta di nominare esterni con quel tipo di funzione. La nomina della Di Pillo – se non salterà a causa della riflessione in corso nel Movimento su incarichi e stipendi all’interno degli staff-è stata benedetta dall’uomo forte del Movimento 5 Stelle di Ostia, il capogruppo Paolo Ferrara.