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Giovanni Toti è favorevole a un “lockdown” in Italia solo per i non vaccinati

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti si è espresso così sull’ipotesi “lockdown” per i soli non vaccinati, come in Austria: “Non mi farebbe scandalo, anzi andrebbe anche a loro tutela”

giovanni toti spostamenti tra regioni congiunti

L’ipotesi austriaca di un “lockdown” soltanto per i non vaccinati si fa largo anche in Italia. In un’intervista a La Stampa, l’immunologo e membro del Comitato Tecnico Scientifico Sergio Abrignani ha parlato di una “scelta radicale ma da valutare”. “Bisogna capire – ha aggiunto – che ci si vaccina anche per non infettare i luoghi di socialità e di lavoro”. Intervistato sul tema da Tgcom, anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti si è detto d’accordo.

Giovanni Toti favorevole a un “lockdown” per i non vaccinati

“Non mi farebbe scandalo – ha detto – anche a tutela degli stessi non vaccinati. Del resto, una persona non vaccinata corre un rischio triplo o quadruplo, e mette a rischio anche chi si è sottoposto a vaccino. Dunque, non ci troverei nulla di strano, oltre a trovare giusto che chi si è vaccinato possa continuare la sua vita, mentre chi non lo ha fatto, per un qualche egoismo, deve prendere anche in considerazione l’ipotesi di diversificare il trattamento: non ci trovo nulla di scandaloso e credo si possa immaginare, dopoché si tratta di questioni molto delicate”. Un richiamo, quello del fondatore di Coraggio Italia, alla responsabilità collettiva nei confronti di quei 7,5 milioni di italiani che ancora non si sono immunizzati. Un lockdown selettivo verrebbe attuato anche per tutelarli, vista la pericolosità che implica contrarre il virus senza copertura vaccinale. Nel corso dell’intervista, Toti ha anche rimarcato come “si debba fare ogni sforzo” per contenere la corsa del virus, anche prendendo in considerazione l’obbligo vaccinale, “forse un po’ più morbido”.

Come funziona il nuovo “lockdown” in Austria

In Austria chi non è immunizzato o guarito dal Covid negli ultimi sei mesi da lunedì 8 dicembre non potrà più accedere in tutti quei luoghi dove prima bastava anche un tampone negativo, come ristoranti, hotel, attività sportive, saloni da parrucchiere, eventi culturali (teatri, cinema, concerti) e sportivi con più di 25 partecipanti e attività di svago. Soltanto sul lavoro sarà possibile accedere mostrando il solo test negativo.