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Greta Beccaglia, il racconto delle altre molestie lontano dalla telecamera

Il comunicato dell’Ordine dei giornalisti della Toscana: “è giunto il momento di smetterla di minimizzare”

Greta Beccaglia molestie Empoli-Fiorentina

Greta Beccaglia, la giornalista molestata in diretta su Toscana Tv dai tifosi, racconta le altre molestie subite a telecamere spente e arriva anche il monito dell’Ordine dei giornalisti.

Greta Beccaglia, il racconto delle altre molestie lontano dalla telecamera

“Un episodio gravissimo, una molestia nei confronti di una giornalista avvenuta in diretta tv al termine della partita Empoli-Fiorentina, nei giorni in cui è massima l’attenzione sul contrasto alla violenza nei confronti delle donne. Chi era in studio, invece di condannare il gesto e il molestatore, ha invitato la collega a ‘non prendersela’. Verso di lei non è stata sentita nessuna parola di solidarietà da parte del conduttore”. Così l’Ordine dei giornalisti della Toscana, in una nota, condanna quanto accaduto ed esprime piena solidarietà alla giornalista Greta Beccaglia che è stata subito chiamata dal presidente dell’Ordine dei giornalisti della Toscana, Giampaolo Marchini.

L’Ordine ha ribadito poi “che è giunto il momento di smetterla di minimizzare e ricorda che la violenza contro le donne è prima di tutto un problema culturale e sociale”.

Ma a parlare dell’episodio, oltre che sui social, è stata la stessa giornalista che alla Nazione ha raccontato altri particolari agghiaccianti accaduti dopo la diretta: “A telecamere spente mi si è avvicinato un altro individuo con il cappuccio che mi ha toccato nelle parti intime. Il cameraman è rimasto di stucco. Non solo, qualche minuto dopo lo stesso personaggio ha tentato nuovamente di palpeggiarmi, ma il mio collega l’ha allontanato”.

“Non posso andare a lavorare tranquillamente solo perché sono una giovane donna: quello che è accaduto dimostra quanto siamo indietro nel rispetto minimo fra i sessi. Il cameraman mi ha detto che non aveva mai assistito a una scena del genere. Sono sconvolta e impaurita”, ha aggiunto.

E sull’intenzione di sporgere denuncia: “Certamente sì, anche se qualcuno mi consiglia di non farlo. Sono cose gravissime e inaccettabili che non devono accadere a nessuno. Ho 27 anni e spero di fare la giornalista, ma la cosa avvenuta a Empoli mi ha segnata e amareggiata profondamente”.

“A Empoli si è passato abbondantemente il segno del rispetto e della dignità nei confronti delle donne”, ha concluso.