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Giorgio Parisi: “Il mio Nobel? Spero rafforzi il valore della scienza nel nostro Paese” | VIDEO

Il fisico ha ricevuto ieri, all’Università la Sapienza, la medaglia del premio Nobel consegnato dall’Accademia della Scienza di Svezia

Giorgio Parisi

Nell’anno in cui la Scienza è stata sottoposta ad analisi dei laureati presso l’Università della Strada, il premio Nobel per la Fisica consegnato a Giorgio Parisi è una boccata di ossigeno. Ieri, lunedì 6 dicembre, all’Università La Sapienza di Roma è andata in scena la cerimonia – che, proprio a causa della pandemia, non si svolge più a Stoccolma – che ha messo nelle mani del fisico italiano la medaglia, simbolo del successo degli studi e della ricerca.

Giorgio Parisi, il discorso da Nobel sul valore della scienza in Italia

Poco dopo le ore 18, nell’Aula Magna dell’Università La Sapienza – alla presenza dell’Ambasciatore di Svezia a Roma, Jan Björklund, della ministra dell’Università e Ricerca, Maria Cristina Messa, e della Rettrice Antonella Polimeni – un emozionato Giorgio Parisi ha ricevuto la medaglia, simbolo del Premio Nobel per la Fisica di quest’anno insieme al tedesco Klaus Hasselman e all’americano Syukuro Manabe. Un riconoscimento ricevuto per “le sue scoperte rivoluzionarie nel campo della cromodinamica quantistica e dello studio dei sistemi disordinati complessi”.

E dal palco dell’Università capitolina, dove aveva studiato alla fine degli anni Sessanta, ha voluto mandare un messaggio a tutti gli italiani: “Ringrazio davvero tutti coloro con cui ho collaborato. Spero che questo Premio Nobel possa essere utile all’Italia per rafforzare il valore della scienza nel nostro Paese”. Parole che riecheggiano, mentre dalla platea si è alzata una standing ovation e un coro di applausi nei suoi confronti.

La dedica al professor Nicola Cabibbo

E l’emozione ha pervaso l’Aula Magna de La Sapienza. Un luogo intriso di ricordi: ” Ringrazio l’Accademia della Scienza di Svezia per avermi inserita tra i due grandissimi scienziati che per primi hanno lanciato l’allarme sulle conseguenze dei cambiamenti climatici per la Terra. Vorrei dedicare questo Premio Nobel al mio maestro Nicola Cabibbo che mi ha trasmesso non sol le conoscenze scientifiche ma anche l’amore per la scienza”. Proprio Nicola Cabibbo fu il suo professore di riferimento all’interno dell’Ateneo. E proprio con lui scrisse la sua tesi di Laurea sul Bosone di Higgs. Poi una vita fatta di studi, ricerche e successi. Non solo per lui, ma per la scienza.

(foto: da profilo Twitter dell’Università La Sapienza di Roma)